26 settembre

Plasticfree torna in campo, obiettivo: raccogliere 300mila chilogrammi di plastica e rifiuti

Plasticfree onlus
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Una rete che si sta sempre più ampliando spinta da una crescente sensibilità per le tematiche legate alla sostenibilità, dalla volontà di proteggere l’ambiente e di consegnare il territorio in cui si vive in buone condizioni, alle future generazioni. L’associazione Plastic Free, la onlus nata con l'obiettivo di informare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, dà appuntamento per domani, 26 settembre, per una nuova giornata nazionale, la seconda di quest’anno, durante la quale i volontari saranno impegnati in tutt’Italia con attività di pulizia di spiagge, parchi, fiumi e città.

«Dei 330 appuntamenti che si svolgeranno in Italia», spiega la responsabile provinciale Giovanna Leardini, «oltre 50 sono in Veneto e di questi 16 sono nella provincia di Verona». Hanno aderito infatti il Comune capoluogo e poi Caldiero, Costermano, Caprino, Lavagno, Grezzana, Torri del Benaco, San Giovanni Ilarione, Peschiera, Legnago, Sona, Pastrengo, Ronco all’Adige, Bosco Chiesanuova, Negrar di Valpolicella e San Giovanni Lupatoto.

In ogni Comune il referente di Plastic Free coordinerà le attività nelle aree indicate dall’amministrazione, in un intervento che punta sì a sensibilizzare la popolazione ma anche ad affiancare la quotidiana attività del Comuni. La partecipazione all’evento è gratuita basterà andare sul sito plasticfreeonlus e registrarsi come volontari per ricevere tutte le istruzioni necessarie.

L’obiettivo che la onlus si è fissata per domani è la raccolta di oltre 300mila chilogrammi di plastica e rifiuti: dalla sua nascita, attraverso le iniziative organizzate, sono stati 30mila i volontari che hanno ripulito l’ambiente da oltre un milione di materiale abbandonato a terra. «Ancora troppo poco», sottolinea Leardini, «se si pensa che ogni anno, 12 milioni di tonnellate di plastica raggiungono i mari di tutto il mondo, l’equivalente di un camion di rifiuti ogni minuto e un milione e mezzo di animali, prevalentemente marini, muoiono a causa della plastica». 

Francesca Lorandi