L'iniziativa

«Facciamo luce» al Teatro Laboratorio. E nasce un diario dal pubblico

In occasione della manifestazione nazionale "Facciamo luce sul teatro" che ha illuminato i teatri d'Italia, tra cui i principali veronesi, per sensibilizzare sulla crisi del settore causata della pandemia riguardo compagnie teatrali, attori, registi e maestranze, al Teatro Laboratorio con sede all'ex Arsenale, sono accorse diverse persone.

Oltre all'eloquenza dell'illuminazione, ha avuto successo al TL l'idea del librone dalle pagine bianche e copertina azzurra su cui i visitatori hanno scritto i loro pensieri per l'occasione, rivolti al "bene teatro".

 

 

Il quaderno sarà conservato negli archivi del TL come "diario della gente" ed espressione della passione per il teatro che alberga in molti animi, e come si è visto nero su bianco, l'entusiasmo degli scriventi è una sorgente. Nel cortile antistante la struttura del TL dove è stato messo un tavolo adibito a scrittoio, si sono alternate in sicurezza parecchie persone portando la loro solidarietà ai teatri e ai lavoratori dello spettacolo che sono una delle categorie più colpite dalle misure restrittive in tempo di Covid.

"È trascorso un anno dal 23 febbraio 2020 quando per decreto sono stati chiusi i teatri e sospese tutte le attività- commenta l'attrice e regista Isabella Caserta, direttrice artistica del TL- e dopo un periodo estivo di precaria riapertura, ad ottobre 2020 siam stati nuovamente chiusi e ancora non si sa quando si riaprirà. Importante è inoltre la manifestazione di stamattina in piazza Bra in contemporanea con le principali piazze italiane per togliere dall'ombra la difficile situazione che stanno vivendo da un anno i lavoratori dello spettacolo".

"La serata di ieri “Facciamo luce sul Teatro” è stata promossa da U.N.I.T.A Unione nazionale interpreti Teatro e audiovisivo e ha visto aperti e illuminati dalle 19,30 alle 21,30 più di 700 teatri in tutta Italia- prosegue Caserta- Tutto ciò ha voluto dunque significare la necessità di attenzione per una categoria di lavoratori e per tutta la filiera che ruota intorno allo spettacolo". Le parole scritte nel libro dei pensieri ideato dal TL sono perciò la testimonianza di speranza che si rinfranca attraverso frasi che parlano del teatro come "pietra angolare", "arte quale espressione più alta", "luce che illumina".

 

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Michela Pezzani