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L’evento

L’antico guarda al futuro Come cambia la Capitolare

di Francesca Saglimbeni

L’antico che guarda al futuro, il contemporaneo che dialoga con il passato. Raccontandolo nei linguaggi più attuali e innovativi come la multimedialità, capace di disseppellire la sapienza più nascosta senza con ciò tradirne né l’origine, né la storia. Corre su un doppio binario il percorso di rinnovamento museale della Capitolare di Verona avviato nel settembre 2023, che dopo l’inaugurazione del salone monumentale e alcune attigue sale affrescate, posa ora un’altra pietra, aprendo ufficialmente al pubblico due nuovi ambienti espositivi, in cui millenarie pergamene si trovano per la prima volta a duettare con moderne tecnologie volte a valorizzarne e - ove necessario - integrarne ogni prezioso contenuto.

Una pagina importante
«Oggi scriviamo un’altra importante pagina del progetto di trasformazione dello Scriptorium Veronensis», ha detto alla stampa Bruno Fasani, presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare, «volto a dare a questo luogo una sempre maggiore fruibilità e conoscenza da parte del grande pubblico». Grande pubblico che, da questo giovedì, potrà rileggere la storia della biblioteca più antica al mondo ancora in attività, anche attraverso le installazioni video appositamente realizzate dallo studio Neo, Narrative Environments Operas, grazie al contributo delle Cartiere Saci di Verona. «In questo scrigno di carta dimorano le radici di un presente che anche l’impresa privata ha il dovere di custodire», esprime sinteticamente in una nota il presidente Lorenzo Poli.

Lo Scriptorium
Il primo riallestimento riguarda uno spazio dove, accanto alla teca contenente il manoscritto di Ursicino (517 d.C.), prima testimonianza dell’esistenza dello Scriptorium, e la coeva valva in avorio raffigurante il console Anastasio, compare un grande lettore digitale multilingua che a ciclo continuo ripercorre la storia di questi inestimabili tesori, corredando la narrazione di immagini e aneddoti altrimenti irreperibili. Una tecnologia tanto sofisticata, quanto immediata, in grado di fare vivere al visitatore-spettatore un’esperienza unica e immersiva, così come la successiva “Stanza della Musica”, così ribattezzata per la presenza di magnifici corali antichi, di cui grazie a un apparato touch screen possiamo sentire letteralmente il suono (basta selezionare un titolo e contestualmente allo scorrere della partitura viene intonato un brano di musica sacra). Un’altra novità riguarda l’esposizione dei gioielli provenienti dalla collezione del Capitolo dei Canonici, ora arricchita di ulteriori arredi liturgici, dipinti, sculture e reperti archeologici.

L’hub culturale
Ma non è finita. «Con il nostro direttore Timoty Leonardi siamo pronti alla terza fase di riallestimento, che interesserà la sezione sul lungadige, e a fare della Capitolare un hub culturale internazionale per lo studio integrato del libro, che includa cioè la cultura scritta, la tecnologia contemporanea e le persone. E per poter finalmente parlare di Verona come la capitale mondiale della ricerca sulle pergamene antiche», ha aggiunto Fasani, che infine ha presentato sia il nuovo video promozionale realizzato dal team di EssilorLuxottica nell’ambito del bando 2023 (promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza), valso alla Biblioteca Capitolare il Premio Digitale EssilorLuxottica, sia la campagna istituzionale “A Verona anche i libri sono monumenti”, realizzata con la scaligera Clab Comunicazione.

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