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24.12.2017

Vende coltelli per strada I vigili gli fanno la multa

I coltelli requisiti dalla polizia municipale nelle confezioni nuove ma senza matricola e non tracciabili
I coltelli requisiti dalla polizia municipale nelle confezioni nuove ma senza matricola e non tracciabili

 Vendeva coltelli da cucina, nuovi di zecca, in corredo e ancora tutti nella confezione intonsa, dall’affetta-pandoro al pelapatate. Avvicinava le persone per strada. Magari tentando di accalappiare qualche ritardatario del regalo natalizio dell’ultima ora. Ma l’iniziativa imprenditoriale non è andata a buon fine, perché non era lecita. È accaduto nel centralissimo corso Vittorio Emanuele II, a Villafranca, l’altro ieri. Nel tardo pomeriggio una pattuglia di agenti della polizia municipale, allertata da una segnalazione anonima di un cittadino, ha fermato, davanti a un negozio di telefonia, una persona che vendeva appunto coltelli. I vigili hanno sorpreso un uomo intento a promuovere la commercializzazione contestandogli che era sprovvisto di autorizzazione alla vendita in forma itinerante. A pochi metri dal luogo dell’incontro, inoltre, era parcheggiata un’automobile, una utilitaria Renault con targa polacca, dove c’erano altre due persone. Ma non solo. L’auto era stipata di scatole contenenti coltelli da cucina e pelapatate, appunto, pronte per essere vendute: c’erano in tutto 170 coltelli e arnesi da cucina per un valore complessivo di duemila euro. Le tre persone sono tutte di origine romena, non residenti né domiciliate in Italia, ma con passaporto e documenti d’identità validi. Uno di questi è noto alle forze dell’ordine per un precedente pendente per reati contro il patrimonio. Al venditore improvvisato è stata elevata una multa di circa cinquemila euro. Gli è stato contestato un illecito amministrativo per la violazione dell’articolo 29 del decreto legislativo 114/98 che sanziona le vendite abusive. I tre se ne sono poi andati per la loro strada. Essendo appunto un illecito amministrativo, affrontato dai vigili con la sanzione e il sequestro del materiale ora custodito al comando della polizia municipale. Dei coltelli non si conosce l’origine perché non c’è matricola e non sono tracciabili, né ci sono denunce di furto in merito. Non è il primo caso di vendita abusiva in centro rilevato dai vigili urbani: in precedenza sono stati requisiti abiti e piante. •

Maria Vittoria Adami
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