CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

04.02.2018

«Solo così si esce dalla paralisi»

Chiamata in ballo nella polemica del giorno dopo, l’esponente scaligera del Pd in Regione, Orietta Salemi, spiega: «La scelta a suo tempo di un polo a due gambe è stata un errore, gli anni hanno dimostrato che era fallimentare. Perseverare in una mancata progettazione strategica sarebbe stato irresponsabile. Ecco perché ho votato a favore della modifica delle schede». «Non basta denunciare i gravi errori del passato», sottolinea, «serve assicurare il miglior servizio possibile a un territorio che da troppo tempo attende risposte. Il Comitato dei sindaci, organismo che come opposizioni abbiamo voluto confermare nella legge di riforma della sanità veneta, ha detto sì alla modifica delle schede per sbloccare una situazione di paralisi di Villafranca e di tutto l’ovest veronese insostenibile. Senza contare i 40 milioni di soldi pubblici spesi per una struttura pronta, ma rimasta al palo anni. A ciò si aggiunge un documento dei direttori medici che denunciavano l’impossibilità di lavorare su due ospedali che dividono area medica da area chirurgica. Oggi clinicamente impensabile». Salemi ricorda la necessità di rispondere al Decreto ministeriale 70 del 2015 : «Prevede l’obbligo di standard di volumi, attività, tecnologia, esiti clinici e bacini di utenza. Due ospedali nel raggio di 15 km non hanno requisiti di sopravvivenza». «Due mezzi ospedali, va detto, non ne fanno uno qualitativamente sostenibile. La scelta di specializzare un ospedale per acuti e uno per la riabilitazione era l’unica per tenere funzionale Bussolengo con alcune garanzie di offerta adeguata per il territorio». E conclude: «Queste sono le mie ragioni, che vanno oltre ogni resistenza ideologica. Ogni altra interpretazione è illazione gratuita». FR.MAZ.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1