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01.03.2018

Sfida in rosa nella corsa a Camera e Senato

Lo spoglio delle schede elettorali per la Camera
Lo spoglio delle schede elettorali per la Camera

Una rosa di canditati in...rosa. Se la rappresentanza del Villafranchese alle elezioni politiche di domenica, nel mare magnum dei nomi in lizza, è magra, è però senz’altro donna. Le candidate superano i maschi, rappresentati solo nel centro sinistra. Uno è Maurizio Facincani, del Pd, 60 anni, nella lista dell’uninominale per il Senato del collegio Villafranca- Legnago- Lago, già vicesindaco di Povegliano e comandante della polizia locale di Negrar dal 2003. Da non confondere con l’omonimo di centrodestra Maurizio Facincani ex sindaco di Villafranca. L’altro è Alioscia Antinori, 47 anni, candidato al Senato per il proporzionale in Potere al popolo. Antinori, portavoce nel 2013 dei cassaintegrati della Avio Handling dell’aeroporto Catullo, si era candidato alle comunali nello schieramento di Paolo Martari (Pd). Il resto parla femminile. Doppietta rosa e targata Villafranca per il Movimento cinque stelle che schiera Clara Zanetti e Silvana Belladelli. Entrambe, però, non saranno elette dai loro concittadini perché sono state assegnate la prima al collegio uninominale per la Camera di Legnago, la seconda al proporzionale per il Senato del collegio di Verona. Belladelli, 48 anni di Quaderni, è una decana del Movimento: quattro anni fa era una papabile candidata alla presidenza della Regione. Ha una laurea in economia e commercio, un master sulle aziende alimentari e due diplomi post laurea in logistica e, per esperienza familiare, è ferrata nell’ambito dell’agricoltura e delle quote latte, temi sui quali in queste settimane ha discusso in diversi appuntamenti pubblici con altri candidati e con Coldiretti. Clara Zanetti, infermiera in pensione, è attivista da sei anni come coordinatrice del Meet up villafranchese, dopo la rottura, nel 2013, col nucleo storico degli Amici di Beppe Grillo. Sue parole chiave: reddito di cittadinanza, pensioni e microcredito, «Ma la sanità sarà il grande tema da affrontare», dice, «e a livello locale la Grezzanella: vergogna della Lega nord e di chi parla da anni, ma non ha risolto il problema». Anche il Pd ha la sua quota rosa: la villafranchese Isabella Roveroni, 58 anni, insegnante di lettere al liceo Enrico Medi, consigliere comunale di minoranza ed ex assessore alla cultura sotto la giunta Zanolli, particolarmente attenta alle questioni di genere. È candidata alla Camera sia nel sistema uninominale per il collegio di Villafranca, sia nella lista per il sistema proporzionale. Sua compagna di partito, di Sommacampagna ma ormai dalla carriera politica nazionale, è Alessia Rotta, candidata nell’uninominale alla Camera nel collegio di Verona e quindi non può essere votata dal Villafranchese. Sempre nelle frange del centro sinistra, torna nell’agone elettorale Chiara Chiappa, in passato consigliere comunale di Isola della Scala, oggi candidata per Liberi e Uguali al proporzionale per il Senato: il suo è il secondo nome dei quattro. Nell’alveo del centrodestra c’è la leghista Vania Valbusa, assessore di Valeggio delegata all’agricoltura, ambiente ed ecologia. Nel 2015 si era candidata al consiglio regionale, ora punta alla Camera per il sistema proporzionale e il suo nome compare per la Lega dopo quello di Lorenzo Fontana e prima di Roberto Turri, sindaco di Roncà, e Raika Marcazzan, già commissario del Carroccio a Minerbe. Non ci sono, invece, candidati di centrodestra di Villafranca: all’uninominale per il collegio locale per la Camera c’è Davide Bendinelli, coordinatore provinciale di Forza Italia, e per il Senato Stefano Bertacco entrambi sostenuti da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Udc-Noi con l’Italia. Di riferimento ci sono anche Flavio Tosi (Noi per l’Italia) e Ciro Maschio (FdI). «Colpa della legge elettorale», dice qualcuno nelle frange del centrodestra. «Non consente di esprimere la preferenza come invece è possibile nelle comunali e nelle regionali. Decidono i capi di partito a Roma. Dobbiamo avere più peso specifico, ma le divisioni non aiutano». È Luca Zamperini, già assessore e ora consigliere di minoranza dell’area Casali a Villafranca, che proprio per la sua compagine avrebbe voluto qualcosa di più: «Non siamo rappresentati, eppure Stefano Casali è consigliere regionale ed è cresciuto molto». •

Maria Vittoria Adami
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