CHIUDI
CHIUDI

19.01.2019

Muore asfissiato nell’autocisterna

La cabina dell’autocisterna: il tachigrafo era fermo alle 19,58L’autocisterna in cui è morto il trasportatore parcheggiata in via Pasubio FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORA
La cabina dell’autocisterna: il tachigrafo era fermo alle 19,58L’autocisterna in cui è morto il trasportatore parcheggiata in via Pasubio FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORA

Dramma nel mondo del lavoro. Un autotrasportatore è morto nell’autocisterna che voleva ripulire prima di fare un carico. Il mezzo era fermo in un parcheggio in zona industriale a Villafranca dall’altro ieri sera, ma il corpo di Darko Stanisljevic, 44 anni, dipendente di un’azienda di Bergamo, è stato ritrovato solamente ieri mattina. La macabra scoperta è avvenuta intorno a mezzogiorno. A estrarre la salma hanno provveduto i vigili del fuoco di Verona, dopo la segnalazione arrivata dalla polizia locale di Villafranca. Da una prima ricostruzione dell’incidente, il lavoratore stava ripulendo l’interno del suo mezzo quando, forse per la presenza di un residuo di azoto, solitamente utilizzato dopo un carico, è svenuto e quindi morto per asfissia. Lavorava per la ditta di trasporti Arcieri di Medolago, nel bergamasco, e abitava nella stessa provincia, nel comune di Terno d’Isola. Dopo aver fatto prima una tappa a La Spezia, dove aveva svuotato il suo carico di perlite, Stanisljevic si era diretto verso Villafranca. Ieri mattina avrebbe dovuto ricaricare la cisterna di palline di polistirolo alla Sts, in zona industriale. Ma alla ditta, distante solo qualche centinaia di metri da dove aveva posteggiato, il 44enne non ci è mai arrivato. L’autocisterna si è fermata nel piazzale in via Pasubio alle 19,58. Questo è il dato che registra il tachigrafo a bordo del veicolo, individuato grazie al gps installato sul meezzo. L’ultimo contatto fra l’autista e la ditta bergamasca risale alle 18 del pomeriggio di giovedì. Nella comunicazione gli era stato chiesto di avvicinarsi a Villafranca per poter eseguire il carico il giorno dopo. Era un trasportatore esperto, che aveva eseguito questo tipo di operazioni decine e decine di volte. I bocchettoni per la ventilazione dell’aria sopra alla cisterna, però, all’arrivo dei pompieri erano chiusi. Segno che il trasportatore era convinto che non ci fosse alcuna presenza di azoto, o di altre sostanze nocive, all’interno. Dopo una prima chiamata arrivata direttamente da Bergamo al cellulare del dipendente, senza riceve alcuna risposta, è stata contattata la ditta villafranchese. Ma anche da Sts dell’autocisterna non c’era nessuna traccia e all’appuntamento previsto in mattinata non si era presentato nessuno. L’estremo tentativo è stato quello di mettere in allerta un’ulteriore ditta di trasporti di Sommacampagna a cui quella bergamasca si appoggiava. Una volta arrivato nel parcheggio uno dei dipendenti ha fatto la scoperta. L’autocisterna grigia era parcheggiata lungo un marciapiede che divide il piazzale con il bocchettone dello scarico, sul retro del mezzo, spalancato. Sul posto sono accorsi gli agenti della polizia locale e il comando dei carabinieri di Villafranca. I vigili del fuoco, accorsi anche con il personale del nucleo Nbcr (reparto nucleare, biologico, chimico e radiologico), hanno estratto il corpo senza vita che si trovava a metà della cisterna. La salma è stata trasportata all’ospedale di Borgo Roma e il mezzo posto sotto sequestro. Il parcheggio in cui sostava l’autocisterna, nei pressi della rotonda che da via Portogallo conduce in via Pasubio, è frequentato sia di giorno che durante la notte. Proprio nel piazzale, ma sul lato opposto, infatti, tutte le sere, fino a notte inoltrata il furgoncino che prepara panini e piadine è molto frequentato da ragazzi. Ma il corpo, all’interno del mezzo posteggiato, non poteva essere visto dai frequentatori del luogo né destare alcun sospetto. •

Nicolò Vincenzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1