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03.02.2015

Municipio sommerso da carte «Non le fanno digitalizzare»

Interno del municipio di Villafranca FOTO PECORA
Interno del municipio di Villafranca FOTO PECORA

Un mare di incartamenti, dai certificati dello stato civile alle progettazioni dell'ufficio Tecnico. Gli archivi comunali di Villafranca sono sommersi da vecchi documenti che piacciono agli storici ma occupano molto spazio. Per alleggerire il peso della burocrazia basterebbe digitalizzare, ma, per paradosso, l'ostacolo a questa operazione arriva proprio dalla burocrazia. «Nell'archivio della Stato civile e dell'ufficio Tecnico», spiega Riccardo Tacconi, assessore alla semplificazione, «i faldoni sono sempre di più. Vorremmo digitalizzarne i contenuti, scansionando i documenti tra il 1940 e il 1970 dell'ufficio tecnico e i certificati dello stato civile, ad esempio, ma il problema lo pone Roma: la copia digitale di un atto di matrimonio non ha ancora valore legale perché attende la legge preposta. Il nostro obiettivo è informatizzare. Lo dice anche l'agenda digitale. Ma molti aspetti vanno risolti a livello normativo. La massima semplificazione dovrebbe arrivare da Roma consentendo la validità legale alle documentazioni digitalizzate».
Il Comune altrimenti rischia di andare incontro a operazioni costose senza certezza che poi l'operazione serva: «Digitalizzare ma non poter eliminare il cartaceo non ha senso», continua Tacconi.
Aspetto non secondario è poi quello economico. Villafranca vorrebbe uniformare per tutti i settori comunali la piattaforma software: «In questo modo tutti gli uffici potrebbero comunicare tra loro, mentre ora non hanno un database unico perché ciascuno utilizza un gestore diverso. Uniformarlo, però, è un'operazione che richiede almeno 40mila euro e qualche annualità».
Sono questioni che, nell'era digitale e delle start up, stanno affrontando i Comuni appesantiti da archivi e burocrazia che produce costi e materiale obsoleto. Ma proprio sulle opportunità dei nuovi sistemi digitali e delle necessità delle pubbliche amministrazioni di informatizzarsi, migliorando i servizi al cittadino e risparmiando risorse, si parlerà a Villafranca sabato e domenica.
All'hotel Expo si terrà l'«Egs boot camp. La startup per la nuova Pa: digitalizzazione e smart cities; efficienza e vantaggi condivisi». Durante la due giorni saranno illustrate le opportunità per migliorare attività e processi delle pubbliche amministrazioni, anche attraverso la chiave innovativa delle start-up. L'iniziativa è organizzata da e-Globalservice presieduta dal villafranchese Gaetano Zoccatelli, società specializzata nella gestione di servizi per società pubbliche e private ed enti, in collaborazione con Mind the Bridge, fondazione italo-californiana, sotto l'egida del programma europeo Startup europe partnership e con il patrocinio di Aiv, l'associazione degli imprenditori di Villafranca anch'essa presieduta da Zoccatelli, e il Consorzio energia veneto (Cev).
Le opportunità che le frontiere digitali offrono alle Pa sono molte: dalla piattaforma elettronica per gestire in trasparenza gli acquisti, a sistemi di comunicazione e verifica degli atti. Ci sono dispositivi in grado di gestire i parcheggi con sistemi di geolocalizzazione che consentano di pagare tramite telefono o che avvisino l'utente di eventuali stalli liberi. «Il nostro intento», spiega Zoccatelli, «è quello di trovare soluzioni per gli enti che semplifichino l'organizzazione interna, ma anche il rapporto tra pubblica amministrazione e la sua comunità».

Maria Vittoria Adami
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