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02.02.2018

Legambiente contro i cinofili «No all’area per cani al parco»

Un cane corre su un pratoLavori in corso al parco Antonelli di Dossobuono per la nuova area per cani FOTO PECORA
Un cane corre su un pratoLavori in corso al parco Antonelli di Dossobuono per la nuova area per cani FOTO PECORA

Maria Vittoria Adami L’area cani non è gradita agli ambientalisti e per protesta Il Riccio di Legambiente di Dossobuono quest’anno non farà la festa degli alberi. Il gruppo, presieduto da Ezio Tomelleri, ha acceso una querelle molto dibattuta con gli amanti dei quattro zampe. Tutto parte dalla critica rilevata dal Riccio per la scelta del Comune di Villafranca di ricavare nel parco dei Frassini a Dossobuono una zona per far «sgambare» i cani. I lavori sono in corso proprio in questi giorni. Sono stati fatti degli scavi e sono state prese le misure per il prato dei quadrupedi: circa 500 metri quadrati su un’area di diecimila. Ma le esigue misure non costituiscono, per Legambiente, un buon motivo per ricavarvi lì un’area così: «Si dice serva per far “sgambare” i cani, quindi si può scegliere un’altra zona», spiega Tomelleri che indica ad esempio «l’area verde del cimitero, divenuto un piccolo parco grazie al nostro costante impegno», o la zona industriale sia dopo il sottopasso ferroviario, sia alla fine, a confine con la campagna, o nella zona tra il Paluani e il Famila, in via Paolo Bembo. Il popolo dei proprietari di cani si è scatenato sul web sottolineando la necessità dell’area e le dimensioni minime che incideranno sul parco. E non ha risparmiato qualche aspra critica a Tomelleri. Ma il Riccio sostiene che quella sia una scelta sbagliata: «Il parco Antonelli è fondamentale per gli abitanti di Dossobuono e Alpo», spiega Tomelleri. «In ogni stagione grandi e piccini vi si recano per giocare liberi e al sicuro. Toglierne una parte per permettere l’esclusiva fruizione ai cani è un grave sfregio agli abitanti». Ci sono anche motivi tecnici: «Un’area cani perde tutto il manto erboso e accumula escrementi. Il tutto, in centro paese». E un aspetto che definisce «democratico»: «Anche in questo caso l’amministrazione ha compiuto una scelta senza coinvolgere i cittadini. Bastava far conoscere i progetti e sentire se esistevano proposte alternative». «Da anni organizziamo», continua Tomelleri, «iniziative per sensibilizzare tutti all’importanza del verde pubblico in un paese come il nostro circondato da imponenti e inquinanti infrastrutture. Il parco ridona ossigeno, ci mette in contatto con la natura e abbellisce i quartieri. Ma è tale solo se ci sono alberi, arbusti, fiori, erba, se le persone lo praticano, ci giocano, conversano nel rispetto reciproco. Se, chi ha i cani, li tiene al guinzaglio. Da anni», conclude Tomelleri, «spingiamo l’amministrazione alla cura del verde, alla predisposizione di irrigazione, alla posa di cestini per i rifiuti per non dare alibi a nessuno, neanche a chi ha i cani. Abbiamo piantato tanti alberi e arbusti e i risultati si vedono. Ma quanti spazi restano da piantumare! E quante potature, da fare! Difronte alla palese mancanza di rispetto per il verde pubblico che viene dimostrata con questa scelta, non ci resta che sospendere per quest’anno la nostra festa degli alberi che coinvolge sempre molti bambini». Ma l’assessore alle frazioni Roberto Dall'Oca, che si occupa della pianificazione delle aree per cani in tutta la città, trova pretestuosa la polemica: «Non capisco perché arrivi ora, quando del tema si parla da tempo. La zona scelta è centrale. Altrove non sarebbe usata come questa. Ma soprattutto troviamo una soluzione che va incontro a tutte le sensibilità: nel parco c'è l’area attrezzata per i bimbi, il campo di calcio e la pista di pattinaggio. Ma c’è anche il problema dei cani lasciati liberi. L’area è stata individuata in modo che non arrechi intralcio alle feste che si organizzano nel parco, né alle zone già attrezzate. Non disturberà, dunque, e darà una risposta a tutti. Era un’esigenza sentita: ricordo che a Villafranca una persona su 3 ha un animale. Con il piano delle aree per cani, inoltre, potremo multare i comportamenti scorretti». •

Maria Vittoria Adami
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