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24.02.2018

Intossicati 16 studenti toscani in gita

Il sopralluogo dei carabinieri   FOTO PECORAL’hotel Antares dove dormiva la comitiva:  esclusa ogni responsabilità della struttura, che a cena aveva altre 250 persone tutte senza sintomi
Il sopralluogo dei carabinieri FOTO PECORAL’hotel Antares dove dormiva la comitiva: esclusa ogni responsabilità della struttura, che a cena aveva altre 250 persone tutte senza sintomi

La gita scolastica è finita con un giro in ambulanza per una decina di liceali toscani che ieri mattina, all’hotel Antares di Villafranca, avevano manifestato ai loro insegnanti un malessere sopraggiunto durante la notte. Ricoverati con nausea, vomito e dissenteria, sono stati tutti dimessi nell’arco della giornata e sono rientrati a casa in serata. Il timore era quello di un’intossicazione alimentare, ma ispettori sanitari e carabinieri hanno quasi subito escluso la responsabilità dell’albergo villafranchese. È stata una giornata lunga, dunque, iniziata attorno alle 9 quando al 118 è arrivata la chiamata dall’hotel: 16 ragazzi delle classi quarte e quinte del liceo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi, in gita da qualche giorno, accusavano malessere, nausea, vomito e qualcuno anche la febbre, sin dalla notte. Degli studenti, sei hanno rifiutato il ricovero, tornandosene in stanza a riposare, mentre altri 10 sono stati portati negli ospedali di Verona, Villafranca, Bussolengo e Peschiera e dimessi alcuni quasi subito e gli altri alla spicciolata durante il pomeriggio. Quelli rimasti in albergo, dopo qualche ora di riposo, hanno pranzato con un bel piatto di riso in bianco. Il resto della comitiva ha proseguito invece la gita scolastica che aveva come meta, in questi giorni, il lago di Garda e Rovereto. I giovani facevano parte di una scolaresca di una sessantina di persone: una cinquantina di alunni più gli insegnanti. Erano a Villafranca da mercoledì. Giovedì hanno trascorso tutta la giornata fuori, in visita a Rovereto. Hanno poi cenato in hotel, come altre 250 persone che soggiornavano all’Antares quella sera. Nella notte si sono sentiti male. Il malessere non sarebbe imputabile a qualcosa assunto a cena poiché, come ha spiegato subito la direttrice dell’hotel, Federica Longo, a carabinieri e ispettori sanitari, nessun altro ospite ha avvertito alcunché: erano 400 le persone alloggiate nella struttura e circa 250, oltre agli studenti, vi avevano cenato. L’hotel ospita moltissimi atleti che trascorrono lì i ritiri e vede passare circa duemila persone a settimana. I ragazzi potrebbero aver mangiato qualcosa fuori dall’ hotel prima di rientrare, o magari dopo, durante la serata. Anche se la maggior parte di loro ha raccontato di aver trascorso il dopocena in albergo a guardare la Champion league alla televisione. Sul fatto faranno luce gli ispettori sanitari del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Ulss9 di Valeggio, che ieri in mattinata hanno visitato la struttura alberghiera e la cucina e parlato con la direttrice. Nella tarda mattinata hanno incontrato quest’ ultima anche i carabinieri del nucleo radiomobile che si sono fatti consegnare la lista delle persone che avevano accusato il malore. Nel pomeriggio l’Ulss 9 e il comando dei carabinieri di Verona hanno escluso responsabilità a carico dell’ albergo e del ristorante, proprio perché molte altre persone hanno cenato all’Antares senza riscontrare malori. Gli ispettori sanitari, tuttavia, attendono gli esiti delle analisi in corso e valutano sia l’ipotesi di intossicazione alimentare sia quella di un virus. Anche se, ribadisce l’Ulss, non sarà facile risalire a quali cibi possano aver assunto i ragazzi durante la giornata. Seppur non allarmante, la notizia è arrivata in Versilia, tra i genitori e la preside del liceo, Sandra Pecchia, che per tutta la giornata ha coordinato le informazioni e rassicurato le famiglie sulle condizioni di salute dei figli. La comitiva ha fatto rientro a casa ieri sera in pullman, una volta dimessi dagli ospedali tutti i ragazzi. Era l’ultimo giorno di gita, chiusa con un fuori programma che, se agli adulti - dai gestori dell’albergo agli insegnanti - ha dato qualche preoccupazione, per i ragazzi sarà un’avventura da ricordare. •

Maria Vittoria Adami
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