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21.12.2017

Il Rotary consegna un defibrillatore alla casa di riposo

È stato consegnato martedì, nel tardo pomeriggio, il defibrillatore acquistato dal Rotary club Villafranca e donato alla casa di riposo della città Morelli Bugna. Il nuovo apparecchio andrà a sostituire quello già in dotazione alla struttura. Il defibrillatore era stato presentato (ma la firma è arrivata solo l’altro giorno) agli ospiti del Morelli Bugna e alle loro famiglie durante il pranzo natalizio organizzato dall’ente stesso di domenica scorsa. «Ringrazio il Rotary per l’importante regalo. Il defibrillatore è uno strumento fondamentale per la sicurezza degli ospiti, dei lavoratori e dei familiari», ha commentato il presidente del centro servizi alla persona Morelli Bugna Cristiano Facincani. Oltre ai casi di emergenza, il dono verrà utilizzato anche per la formazione. «Per il 2018 abbiamo inserito dei corsi Blsd (Basic life support defibrillation), ovvero percorsi formativi per il personale dipendete, medico e paramedico per imparare l’utilizzo corretto del nuovo defibrillatore», ha concluso. Al momento dello scambio delle firme, che si è tenuto nella sala polifunzionale della struttura, oltre a Facincani c’erano Loredana Bavosa (consigliere della casa di riposo), il presidente del Rotary villafranchese Federico Gianello, la vice Claudia Barbera, il futuro vertice del club (a partire dal prossimo luglio) Pierangelo Mori Bontempini e il monsignor Edoardo Sacchella. Gianello riferendosi a Facincani ha sottolineato: «In realtà siamo noi che dobbiamo ringraziare voi. Devo dire grazie anche a chi ci ha messo in contatto con la Morelli Bugna. Per noi è importante avere una rete che ci mantiene in contatto con il territorio. Era nelle nostre possibilità fare questa donazione in brevissimo tempo, ne siamo felici. Un nostro socio, che si occupa di forniture mediche, si è adoperato nel concreto nella scelta del miglior apparecchio». Gianello ha poi specificato che questo è solo uno dei servizi che il Rotary garantisce alla città. «Diverse altre attività hanno una ricaduta sulla comunità», ha precisato. E ha citato esempi come le quattromila piante lungo la ciclabile da Peschiera a San Giovanni, i pacchi per la Croce Rossa e le borse di studio. •

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