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29.12.2017

Il cantiere nella piazza rovina gli affari per i commercianti

Il cantiere aperto nella piazza papa Giovanni XXIII FOTO PECORA
Il cantiere aperto nella piazza papa Giovanni XXIII FOTO PECORA

Nicolò Vincenzi Il periodo di Natale appena trascorso, per i commercianti del centro di Villafranca, ha avuto tante pieghe diverse. Da un lato le entrate sono in linea con quelle dell’anno scorso, dall’altro però il passaggio e l’affluenza per le vie principali della città è diminuito rispetto al Natale del 2016. Diversi titolari hanno evidenziato due principali cause: il cantiere a vista in piazza papa Giovanni XXIII, iniziato i primi giorni di dicembre, e l’apertura del grande centro commerciale Adigeo alle porte di Verona. I lavori di rifacimento della piazza, secondo molti commercianti, ha limitato la possibilità di creare un’atmosfera natalizia che attirasse l’attenzione. «La gente ha fatto fatica a scegliere Villafranca per le passeggiate alla ricerca dei regali», spiega Antonella Bellorio, titolare di un negozio di bigiotteria mentre dall’interno della sua vetrina guarda proprio il cantiere a cielo aperto. «Se non si crea un clima natalizio, è difficile creare un’attrattiva. Anni fa c’era il giardino di Natale, chi faceva le cioccolate calde e così c’era flusso e la possibilità di scegliere Villafranca come meta». Gli acquisti sono stati fatti a ridosso del 25 dicembre, mentre negli anni passati la corsa al regalo iniziava molto prima, spiega Corrado Serpelloni che gestisce un negozio di corredo per la casa in via Garibaldi. Se in diversi raccontano di un Natale meno affollato, ma comunque non in perdita, per qualcuno è stato «quello peggiore negli ultimi anni anche per gli incassi. C’erano momenti in cui corso Vittorio Emanuele era praticamente vuoto». C’è chi non dà, invece, la colpa all’atmosfera della città, ma constata un flusso più basso rispetto al 2016. «Qui in negozio», sottolinea una commessa di un esercizio in pieno centro, «abbiamo il conta passaggi e il numero è di gran lunga inferiore di quello di altri anni». La grande distribuzione e il commercio online ha di certo influito. «Il contraccolpo più grande c’era stato quando avevano aperto la Grande Mela», spiega un’esercente. Mentre altri raccontano di un paese «svuotato», da quando il grande centro commerciale di Verona ha aperto. I motivi sono da ricercare soprattutto nella facilità di parcheggio che la struttura offre. A Villafranca, così, torna di moda la questione posteggi più forte che mai. Alcuni commercianti avevano anche proposto di non far pagare la sosta nei sabati di dicembre. «Molti clienti vanno di fretta perché hanno paura di prendere la multa», riprende un altro titolare del centro. «Adigeo porta con sé la novità. Ma alcuni negozi di Villafranca garantiscono una qualità maggiore sia dal punto di vista dei prodotti che del rapporto con la clientela», analizzano i commercianti, puntando su questo come controffensiva. D’altro canto c’è pure chi non ha avuto nessun tipo di calo. «La differenza con la grande distribuzione o il commercio su internet sta nel rapporto che si crea con le persone e i clienti», sottolinea Massimiliano Busti davanti a una parete stracolma di libri. Altri lamentano la poca collaborazione con l’amministrazione per creare un programma collaborativo che potesse coinvolgere gli esercenti con le varie manifestazioni. «Quest’anno», precisa invece l’assessore alle manifestazioni Gianni Faccioli, «non abbiamo richiesto nessun contributo ai negozianti. Il Comune ha deciso di finanziare tutto da solo. Avevamo chiesto invece se i soldi che ogni anno i commercianti destinavano per le luminarie li avessero utilizzati per altre finalità. Sarebbero rientrate nel nostro calendario, ma non abbiamo ricevuto nessuna proposta». Mentre per quanto riguarda i lavori in piazza, Faccioli precisa che si trattava di un appalto europeo, spiegando il motivo dell’apertura del cantiere a dicembre. Feliciano Meniconi, fresco di rinnovo a capo di Villafranca Shopping, associazione che riunisce i negozi del centro, spiega: «Si è lavorato con i clienti abituali. Non abbiamo percepito la presenza di gente da fuori. Secondo noi Villafranca non ha attrattive che rendono interessante il viaggio per venire qui. Servirebbero alternative e novità, un cambio di marcia. Siamo aperti a qualsiasi tipo di dialogo con l’amministrazione, però bisogna capire che il centro vive perché ci sono i commercianti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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