CHIUDI
CHIUDI

04.01.2019

Grezzanella senza pace Nuovo stop per finirla

Un tratto della Grezzanella
Un tratto della Grezzanella

Si arena ancora la Grezzanella. Questa volta è ferma sul Dpcm che doveva essere emanato entro fine 2018. Ma il passaggio sinora non è stato fatto. Il Dpcm è il decreto sulla riclassificazione delle strade con il quale il presidente del consiglio dei ministri fa passare in carico ad Anas alcune arterie stradali italiane. Ed è la chiave di volta per la costruzione del secondo stralcio della regionale 62, la Grezzanella appunto. Ma il documento non è ancora stato varato. «L’iter è ancora in corso ed è stato rallentato anche dagli avvicendamenti al vertice di Anas», spiega il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca. «Avremo tempistiche certe nei primi mesi di quest’anno, ma nessuno indietreggia di un centimetro e nel 2019 arriveranno risposte significative», assicura. In agosto l’assessore regionale ai lavori pubblici Elisa De Berti aveva annunciato, in una riunione a Villafranca, un escamotage che avrebbe concluso una volta per tutte l’annosa vicenda della circonvallazione cittadina. Aveva trovato la soluzione tra le opportunità sorte dall’entrata di Anas in Veneto strade, la partecipata regionale incaricata di realizzare il secondo lotto della Grezzanella per 24 milioni di euro e due anni e mezzo di lavori. Entrata in Veneto strade, ora Anas attende il Dpcm con il quale si riprenderà in carico le provinciali e le regionali che le sono appartenute in passato, circa 270 chilometri di vie di Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Per queste, avrà un fondo messo a disposizione dal Governo per manutenzioni e nuovi investimenti. Formalmente la Grezzanella non è una ex strada Anas, essendo una nuova arteria, ma è una variante alla Sr62, statale fino a una dozzina d’anni fa. De Berti ha proposto ad Anas di acquisire la 62 - con l’obbligo di completare la variante - e la società ha accettato. Con questo passaggio l’opera passerà in carico ad Anas che la costruirà e la pagherà. «Il cantiere potrebbe aprire già la prossima primavera», aveva anticipato in agosto De Berti, non nascondendo l’entusiasmo per aver trovato la risposta definitiva al problema. Nel frattempo i Comuni di Villafranca e di Povegliano hanno continuato il loro lavoro, per non trovarsi impreparati se mai dovesse arrivare il Dpcm, e hanno approvato le varianti urbanistiche necessarie al tracciato e proseguito la via di ottenimento dei pareri degli enti interessati. Ma il nulla osta che consentirà ad Anas di bandire la gara dei lavori è il Dpcm. «Arriverà se non entro l’anno, al massimo entro l’inizio del prossimo», aveva detto De Berti. «Manca poco, sono fiduciosa». Si risolverà così una questione in sospeso da trent’anni. •

Maria Vittoria Adami
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1