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11.05.2018

Disabili alla prova lavoro I negozi aprono le porte

Il titolare Feliciano Meniconi e Pasquale Colella in un negozio di abiti
Il titolare Feliciano Meniconi e Pasquale Colella in un negozio di abiti

Rendere lo straordinario ordinario. Questa è La grande sfida: far diventare quotidiane esperienze di vita di mondi che altrimenti rimarrebbero lontani tra loro. Ieri, 25 negozi di Villafranca, nel cuore della città, hanno ospitato altrettante persone con disabilità nei propri esercizi. Hanno lavorato spalla a spalla con i proprietari e con i commessi. Chi ha passato le proprie ore dietro un bancone del bar, chi a vendere biancheria o abbigliamento, chi in merceria e chi in pasticceria, proprio come in una normale mattinata di lavoro. «Anch’io sono capace! Negozi senza barriere», giunto quest’anno alla sua decima edizione, è un progetto itinerante in tutta la provincia di Verona organizzato dalla associazione La grande sfida. I partecipanti provengono sia dagli istituti alberghieri del territorio sia dai Centri diurni dell’Ulss9. «La cosa più importante», spiega il presidente de La grande sfida, Roberto Nicolis, «è far diventare questo tipo di attività una cosa normale». Il beneficio è tangibile sia per le persone affette da disabilità che nelle ore in cui sono impegnate hanno potuto trascorrere la quotidianità di un giorno lavorativo, all’esterno dei centri, sia per i gestori dei negozi che hanno l’occasione di rendersi utili senza rinunciare alla propria attività, mettendosi in gioco. Al Fantoni, sorridente, dietro il bancone con una arancia in mano mentre fa una spremuta c’è Anna Curinga, che per qualche ora è una delle cameriere dello storico bar. «È la prima volta che faccio questo tipo di esperienza, mi sto trovando bene», confessa prima di continuare le sue mansioni. Poco lontano c’è Massimiliano Poli che controlla che nel bar tutto funzioni alla perfezione. «Molto spesso prendiamo parte a questa iniziativa. La cosa più interessante è vedere che chi ha più possibilità, talvolta, non ha la stessa volontà e disponibilità che hanno invece questi ragazzi. Hanno davvero poco tempo per ambientarsi e capire come funziona il lavoro eppure si impegnano e sono bravissimi». Dello stesso avviso Cristina Magalini che nel suo negozio di abbigliamento, ieri, ha ospitato Silvia Venturelli. «È una esperienza positiva anche per noi, fa piacere e lo facciamo da anni col cuore», sottolinea. «È importante per i ragazzi introdursi in questo modo nel mondo lavorativo». Feliciano Meniconi, presidente dell’associazione Villafranca shopping, spiega che da sempre sono vicini e sensibili a queste proposte: l’anno scorso l’attività di inserimento, infatti, è durata un’intera settimana lavorativa. «Bisogna abbattere il muro della diversità, sarebbe bello farlo più spesso. I ragazzi, ma anche uomini e donne di tutte le età, si trovano bene e non c’è nessuna difficoltà con i clienti», analizza. La grande Sfida, che da 22 anni aiuta ogni settimana oltre 530 persone affette da disabilità, sarà presente, dal 15 al 18 maggio, nei negozi del centro di Verona, per poi spostarsi a Caldiero e Cerea. Il progetto sta coinvolgendo, dal 2 maggio scorso, 231 persone. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
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