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27.06.2015

Costruzioni «con il cervello» Ora fanno pure il cubo di Rubik

Un ragazzino gioca con un «serpente» robotico FOTOSERVIZIO PECORA
Un ragazzino gioca con un «serpente» robotico FOTOSERVIZIO PECORA

La facciata del municipio di Villafranca in scala, fatta con le costruzioni, in omaggio alle autorità in visita. E piccoli robot con sensori che riconoscono i colori, in grado di completare il cubo di Rubik o di immagazzinare materiali seguendo una striscia colorata. E ancora un circuito di 40 metri su cui sfreccia un trenino con gli scambi di binario collegati a un computer. Il fascino dell'informatica applicata alla fantasia delle costruzioni ha lasciato grandi e piccini a bocca aperta alle scuole elementari Gaetano Bellotti in corso Vittorio Emanuele II, dov'è stata inaugurata la «Mattoncini in fiera», esposizione di diorami, galeoni e navicelle spaziali, robot e monumenti famosi realizzati con le costruzioni.La mostra, appena abbozzata l'anno scorso, quest'anno occupa ben due piani delle scuole e sostituisce la tradizionale fiera campionaria delle attività produttive del territorio ora collocate in centro per la 302ma fiera dei santi Pietro e Paolo. La festa patronale, inaugurata giovedì, si concluderà lunedì coi fuochi artificiali al castello. Al taglio del nastro della «Mattoncini in fiera» c'era il vicesindaco Nicola Terilli, il consigliere regionale Massimo Giorgetti, giunta e consiglieri comunali, autorità militari, il viceprovveditore di Verona Francesco Lo Duca, Anna Brancaccio del Ministero dell'istruzione, Fabrizio Gasparini dirigente dell'istituto comprensivo e Claudio Pardini preside del Carlo Anti. Proprio gli studenti dell'istituto superiore, con il professore di informatica Federico Beghini, hanno allestito la parte della robotica: hanno applicato sensori, schede elettroniche e motori elettrici alle costruzioni comandando robot, muletti e trenini e illuminando tutte le miniature, esposte in una stanza al buio, dei monumenti più famosi del mondo, dalla Tour Eiffel al Guggenheim di New York.C'è anche la parte vintage: collezionisti hanno allestito diorami a tema aerospaziale o inscenato una battaglia tra pirati con tanto di isola, con costruzioni degli anni Settanta e Ottanta. In una stanza c'è il mercatino dei mattoncini usati, per vendere o scambiare pezzi. E poi laboratori, un concorso per bambini che premierà l'opera più fantasiosa e una gara di costruzioni che si terrà oggi. «Non sono solo un gioco», spiega Riccardo Beghini, insegnante delle Bellotti e organizzatore dell'evento per il Caep, il centro di attività educative pomeridiane.«Le costruzioni sviluppano il senso della modularità alla base di qualsiasi attività industriale, il senso matematico e la creatività: i bambini esprimono concetti e storie e sperimentano strutture che emulano ciò che troveranno nel mondo del lavoro. Così si insegna anche la programmazione informatica».«È una mostra straordinaria», commenta Terilli. «I ragazzi dell'Anti hanno stupito tutti mostrando il livello della loro preparazione». La mostra è visitabile fino a lunedì e in concomitanza, all'ingresso, c'è l'esposizione degli animaletti insoliti: il riccio africano albino, la tartaruga foglia, l'insetto stecco o il granchio di Halloween. La fiera alle Bellotti è piaciuta molto ai visitatori: «È un'idea nuova, diversa dal solito e per tutti». E un'altra soddisfazione arriva dalla buona tavola. Sempre giovedì, ha fatto il tutto esaurito la Cena della pace, il gala che celebra la tagliatella organizzato dai ristoratori villafranchesi. Tavole rotonde imbandite in piazza Villafranchetta per 170 commensali accompagnati da un'orchestrina jazz.COPYRIGHTM.V.A.

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