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martedì, 25 settembre 2018

Cordioli difende il liceo classico Medi «No al tetto iscritti»

Il presidente del Consiglio comunale Lucio Cordioli FOTO PECORA

Sulla querelle che investe gli istituti superiori di Verona carenti di spazi per i nuovi iscritti, tra cui anche il liceo villafranchese Enrico Medi di via Magenta, interviene il presidente del consiglio comunale Lucio Cordioli. Alcuni anni fa, da vicesindaco e delegato alla cultura sotto la seconda amministrazione Facincani, si era dato molto da fare per aprire l’indirizzo classico al Medi, che ha già diplomato diversi studenti nel corso degli ultimi anni. Cordioli fa scudo su questo percorso di studi: «Se si devono effettuare tagli alle iscrizioni nessuno tocchi l’indirizzo classico», ammonisce. «È un punto di luce culturale nel quale abbiamo creduto e lavorato per anni. E oggi è apprezzato da tante famiglie. Il Medi ha raggiunto un alto livello di qualità anche per il classico. Quella fu un’operazione culturale di lunga prospettiva e sulla quale non si può tornare indietro». Cordioli ricorda la spola di cinque anni Villafranca-Venezia per portare a casa il finanziamento per l’ampliamento dell’Anti-Bolisani e per aprire il classico al Medi. «È bene che nessuno venga penalizzato. E dove ci sono spazi occorrerà premere perché si trovino aule seguendo il principio dell’accoglienza, alla base del percorso educativo. Non voglio pensare che vi sia una volontà politica di puntare ancora solo su Verona, lasciando che la periferia diventi sempre più periferia. Villafranca è diventata un centro importante e questo peso le va riconosciuto». •