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26.02.2018

Carnevale sull’ambiente Si ride per non piangere

Le majorettes di Quaderni FOTOSERVIZIO PECORAIl carro di Pozzomoretto con il presidente della Corea del Nord Kim Jong-unIl pubblico della sfilata dell’altra sera
Le majorettes di Quaderni FOTOSERVIZIO PECORAIl carro di Pozzomoretto con il presidente della Corea del Nord Kim Jong-unIl pubblico della sfilata dell’altra sera

Trionfano l’ambiente e l’amore per la natura al carnevale di Villafranca. Tanti i carri allegorici che hanno lanciato, nella loro goliardia, un messaggio per tutelare la terra, proteggerla dal suo nemico più pericoloso: l’uomo. Il carro della compagnia dei Tira Tardi di Zimella, conquista il primo premio con il carro che raffigura la regina dei ghiacci e un orso polare. La festa, sabato sera, dopo il rinvio per lutto cittadino per la morte di monsignor Fasani, parte in sordina. Mentre a metà di via Nino Bixio il corteo, aperto dalle majorette e dalla banda di Quaderni, fa strada, il centro è ancora poco affollato. Un volontario, davanti al Duomo, dice che l’anno scorso c’era almeno il doppio della gente. Qualche muso lungo anche fra i venditori ambulanti che con i loro furgoncini costeggiano tutto corso Vittorio Emanuele II. Uno di loro, però, predica calma e spiega che appena passeranno i carri anche il centro della città si animerà. Profezia che si avvera. I primi carri girano l’angolo di via Bellotti intorno alle 20: sono quello del Conte della via Bassa, seguito a ruota dalla compagnia di Carpenedolo che prepara pizze sul momento. Trenta gruppi mascherati, quasi un migliaio di figuranti sfilano. Durante le oltre tre ore di festa passano fra le vie della città 25 carri allegorici. Papà del Gnoco fa da capofila, mentre le maschere del carnevale veronese e veneziano transitano. A catturare l’attenzione, circa a metà del corteo, ci pensa il gruppo di Cappello-Pozzomoretto. Sul carro la terra è trafitta da un missile cavalcato dal presidente della Corea del Nord Kim Jong-un. Dietro, il suo pari grado Donald Trump guida un tram di San Francisco con a bordo tutti i più conosciuti politici del mondo, tra cui Sergio Mattarella. Arrivano quindi gli Elfi in tour, Super Mario, Silvio Berlusconi e Mario Draghi. Ma è ancora la natura a fare la padrona con il carro di Rosegaferro. C’è madre natura sopra un orso bianco. Una scritta recita «Se non cambiamo, la natura ce la farà pagare», e ancora «tra disgelo e uragani, è tutta colpa nostra». Sul retro disegni di rifiuti tossici. Il carro di Ca’ degli Oppi, che conquista il secondo gradino del podio, lancia un monito contro la tecnologia «impecoriti in rete». Qui, una serie di pecore sembra non accorgersi di quello che succede intorno perché troppo concentrate a guardare solamente lo schermo del proprio telefonino. In alto il patron di Facebook ha le sembianze di un ragno. Mozzecane propone il tema del cartone Cars, mentre Alpo festeggia il 50° anniversario di Herbie, il Maggiolino tutto matto. Le folate di vento gelido iniziano a farsi sempre più sferzanti. Ma il centro adesso esplode tra le note delle canzoni più in voga del momento e i coriandoli spazzati in ogni angolo. Roverchiaretta dà uno sguardo all’oceano («Aiutiamo Nettuno a salvare il mare»). La medaglia di bronzo se l’aggiudica Domegliara, che festeggia il decimo anniversario del proprio gruppo di carnevale con lo slogan «Continuiamo a navigare in cattive acque». Montecitorio sovrasta il carro e una grande sega fa tagli su sanità e istruzione. Il premio costruttori, nel concorso a cui hanno partecipato 17 carri (Pozzomoretto, Alpo e Rosegaferro erano fuori gara), è stato vinto da La combriccola col baraonda, di Villafranca. Passa il carro di Vigasio tutto dedicato a Lupin, ma il gran finale acceca i presenti. Arriva maestoso quello di Zimella. Altissimo e con luci al led che annunciano il passaggio molto prima di vederlo. Sicuramente il più imponente, il carro arriva direttamente da Acireale (Catania) ed è stato riassemblato in provincia di Verona. Sta facendo scorpacciate di premi e anche Villafranca gli riconosce il proprio tributo. •

Nicolò Vincenzi
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