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12.08.2017

Battuta del sindaco sul parco
Due associazioni: «Ci offende»

L’ingresso del giardino Magenta con la locandina di un evento
L’ingresso del giardino Magenta con la locandina di un evento

Nel consiglio comunale di lunedì, il sindaco Mario Faccioli ha ironizzato sulla possibilità di aprire i giardini del castello con la stessa modalità del giardino Magenta tramite le associazioni: «Così apriremo il sabato dalle 6 a mezzogiorno», ha chiosato. La battuta sarcastica, nel pieno di una lite con la minoranza proprio per la gestione dell’area vicino al castello, si rifaceva alla conduzione del giardino pubblico di via Magenta che il Comune ha affidato in convenzione all'associazione Avsa che si avvale a sua volta dell’aiuto della Boskov. La prima cura l’area e il giardino botanico che ha creato, la apre e la chiude. La seconda organizza il cineforum serale Dopolavoro Magenta, incontri culturali e aperitivi musicali, laboratori per bambini e spettacoli.

La battuta è risultata offensiva a molte persone. Per primo a Gianni Martari, seduto in consiglio in minoranza, ma anche componente della Boskov. In seconda battuta è arrivata la replica di Giacomo Bertasini, presidente della stessa associazione Boskov: «L’irrisione e la durezza delle parole del sindaco nei confronti di chi fa volontariato e cerca di animare spazi pubblici mi hanno lasciato allibito e con l’amaro in bocca. Troviamo inaccettabili le sue parole», spiega. «In quattro anni non abbiamo mai avuto l’onore di vederlo partecipare a un nostro evento, seppur invitato».

Le attività della Boskov hanno registrato più di 500 tesserati all’anno, 600 nel 2017 in una quindicina di appuntamenti per ogni fascia d'età. Il cinema ha invece attirato tra le 100 e le 200 persone a serata. «Abbiamo collaborato con tante associazioni dalla ContemporaneaLab alla polisportiva San Giorgio, e Humus, Slow Food, AmbientArt, Impulsi, associazione Metropol, progetto Gutenberg», continua Bertasini. «Tutto ciò ha portato all’apertura del Giardino ben oltre il solo sabato, a cui il sindaco faceva riferimento e abbiamo l’obiettivo di aumentare ancora di più i momenti di socialità per lasciare l’area aperta e fruibile tutti i giorni e renderla attrattiva per le famiglie e i bambini, secondo i tre pilastri della Boskov: natura, cultura, comunità». Il tutto su base volontaria: i giovani della Boskov dedicano al progetto il loro tempo libero.

«Il contributo che abbiamo ricevuto di 1.500 euro partecipando al bando Chi più ne ha più ne metta è del Comune», continua Bertasini, «al cui vertice sta proprio il sindaco che a questo punto dimostra di non sapere neppure cosa succede in una delle realtà più vive e interessanti nate sul territorio negli ultimi anni. Per il resto non abbiamo mai chiesto un euro al Comune. È frustrante vedere il primo cittadino farsi sberleffo dell’attività delle associazioni del proprio paese di cui dovrebbe essere fiero e non riconoscere il valore che una realtà come la nostra sta generando sul territorio».

Anche Gianni Martari interviene: «La mancanza di rispetto di Faccioli per i cittadini che si impegnano per la gestione di spazi pubblici è un comportamento deprecabile. Il Giardino Magenta tanto irriso dal primo cittadino è un progetto educativo di cittadinanza che coinvolge la comunità e insegna a bambini e adulti il rispetto e la bellezza del vivere gli spazi pubblici. Migliaia di visitatori entrano nel giardino botanico cittadino per godersi la natura o per eventi culturali. Le associazioni che in sintonia curano e organizzano le attività di questo spazio offrono il loro volontariato a titolo gratuito senza nessun tipo di contributo da parte del Comune. Il sindaco ha bisogno come il pane di spazi in cui educare i cittadini ma forse è troppo impegnato a tagliare l’erba per accorgersene».

Maria Vittoria Adami
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