CHIUDI
CHIUDI

18.01.2019

Auto saccheggiate dai ladri nel parcheggio

Il piazzale in cui avvengono decine di furti soprattutto di notte
Il piazzale in cui avvengono decine di furti soprattutto di notte

È un continuo assalto alle auto, nei grandi parcheggi di Dossobuono all’imbocco della tangenziale. Le tracce restano per settimane sull’asfalto degli stalli: chiazze di vetri infranti di lunotti e finestrini. La situazione si protrae da anni nelle aree di sosta comunali del centro direzionale dell’Airport hotel e di Calzedonia, ma anche in quelli chiusi della Decathlon e dell’Iperfamila, poco distanti, e in quello di fronte del McDonald. I furti si ripetono con cadenza settimanale in questa terra che di notte diventa di nessuno. I ladri controllano se all’interno dei veicoli parcheggiati ci sono borse o effetti personali, sfondano i vetri e rubano quello che riescono. L’azione è veloce. Ma quasi sempre il bottino è magro. E così restano all’automobilista tanti danni e un forte choc. A dare l’allarme è il villafranchese Mirko Serpelloni, attivista del Movimento cinque stelle, ma soprattutto autista Ncc (noleggio con conducente) che trasporta di frequente i turisti dall’aeroporto all’Airport hotel, struttura ricettiva molto grande con un volume di ospiti ampio. Frequentando l’hotel quotidianamente per lavoro, Serpelloni raccoglie spesso le storie di chi vi soggiorna e che è vittima di un furto: «I turisti che arrivano in auto parcheggiano davanti all’hotel, pensando che l’area sia della struttura, invece è comunale e non è sorvegliata. I ladri colpiscono anche più di un’auto, in serie. Guardano se c’è una borsa o un cellulare all’interno. Rompono il finestrino e portano via quello che c’è». La settimana scorsa è accaduto a turisti montenegrini che avevano lasciato l’auto nel piazzale. Tempo fa fu rubato persino un forno da pizza da un furgone in sosta. «I ladri sono ben attrezzati perché per rubare un forno devi venire con un mezzo grande. Quanto alle auto, è capitato che ne facessero anche 2-3 in fila. Quando vedono l’occasione colpiscono, a qualsiasi ora», continua mostrando uno stallo di sosta con un velo di schegge di vetro di colore verde e vicino uno di color fumo. Secondo Serpelloni la situazione è grave per due motivi: se un turista subisce un furto riceve un’accoglienza traumatica che di certo porterà con sé a casa; ed è un pessimo biglietto da visita per tutti: «Ne risente il nome dell’hotel, ma anche di Villafranca e di Verona. Anche il polo di Calzedonia ospita centinaia di uomini d’affari che vengono da fuori città», spiega Serpelloni. «Gli alberghi veicolano al Comune la tassa di soggiorno che deve essere reinvestita a favore del turismo. Credo che in questo caso l’installazione di telecamere sia un investimento in tal senso». «Il problema è difficile da debellare», continua, «ma si potrebbe risolvere con la videosorveglianza. Purtroppo l’hotel non può installarla, essendo il suolo pubblico, e può solo orientare le sue telecamere, che ha già attive, sull’ingresso. Altrimenti il il parcheggio non è controllato e i ladri fanno ciò che vogliono», spiega Serpelloni che punta anche il dito sullo stato di abbandono dell’area comunale. «I vetri rotti dei lunotti restano qui per settimane, nessuno li rimuove. L’area non viene pulita e non è curata. C’è sporco e ci sono spesso anche sacchi di immondizia». A testimonianza dell’abbandono della zona Serpelloni ricorda l’episodio di alcuni anni fa, quando un giovane fu ritrovato morto nella sua auto parcheggiata lì da diverso tempo, senza che nessuno desse l’allarme. Fu lanciato solo il giorno dopo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Vittoria Adami
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1