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24.05.2016

È pronto il nuovo palasport
Due tribune per 1.400 posti

Le tribune e il parquet del nuovo palazzetto dello sport di Villafranca appena completato FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAGli assessori Dall’Oca e Giorgetti e il sindaco FaccioliL’edificio della nuova struttura per le attività sportiveI seggiolini della tribuna con i colori blu e amaranto
Le tribune e il parquet del nuovo palazzetto dello sport di Villafranca appena completato FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAGli assessori Dall’Oca e Giorgetti e il sindaco FaccioliL’edificio della nuova struttura per le attività sportiveI seggiolini della tribuna con i colori blu e amaranto

Vi si giocherà a pallavolo, a pallacanestro e a calcetto. Ci sarà spazio per il karate e per la ginnastica. E un bar aperto tutto l’anno servirà anche chi passeggia nel parco antistante. Il palazzetto dello sport di Villafranca, di via della Speranza, in dieci mesi e con una spesa di oltre quattro milioni di euro, è giunto al termine. Il 30 maggio l’impresa appaltante, una cordata composta da Ecodem srl, Cp impresa edile, Point srl e Cubi e Perina, consegnerà i lavori, come imposto dal finanziamento regionale di 900mila euro assegnati purché la costruzione fosse ultimata entro giugno 2016. Così è stato. Ne ha preso atto l’allora assessore regionale ai lavori pubblici Massimo Giorgetti, in sopralluogo ieri pomeriggio al palazzetto con il sindaco Mario Faccioli, l’assessore allo sport Roberto Dall’Oca, il vicesindaco Nicola Terilli e i consiglieri comunali Adriano Cordioli e Giancarlo Bertolotto.

Ora l’amministrazione comunale dovrà procedere con le gare d’appalto per acquistare gli arredi degli spogliatoi e per l’assegnazione della gestione del bar, ed effettuare alcune finiture come la recinzione esterna.

A settembre il palazzetto aprirà le porte agli allenamenti delle squadre locali e alle partite dei gironi nazionali. Vero che la città ha perso le sue due compagini di pallavolo e pallacanestro, ma c’è chi ha manifestato interesse a disputare alcune partite qui.

Il palazzetto, infatti, è stato omologato dal Coni di Roma avendo oltre mille posti a sedere. Ed è progettato per 1.400. Può ospitare gare nazionali di A1 e A2 di pallavolo e pallacanestro e fino alla serie B di calcetto.

Sotto gli spalti con le seggioline blu e amaranto e coronati dalla tribuna stampa, ci sono spogliatoi per atleti e arbitri, infermeria, magazzini, bagni e docce.

L’impianto di riscaldamento a pavimento, scalda l’area di gioco coperta dal parquet, fino a due metri e mezzo di altezza: per tenere al caldo gli atleti negli allenamenti, ma contenere i costi della bolletta. All’ingresso, la biglietteria. Attigua al corpo centrale, c’è una palestrina di 180 metri quadrati per il preriscaldamento e per le attività di altre associazioni sportive che ora utilizzano locali inadatti.

Illuminano la struttura luci a led e gli impianti idrici hanno il sistema anti legionella. All’esterno, due vasche raccolgono l’acqua piovana in eccesso.

Punto di forza: il bar. «Oltre a servire il palazzetto, sarà in collegamento con la passeggiata del parco, dando l’opportunità a chi passeggia di usufruire dei bagni e di fermarsi a prendere qualcosa tutti i giorni, anche quando il palazzetto è chiuso», spiega l’assessore Dall’Oca che tra le opportunità della nuova struttura annovera la possibilità di concederlo a grandi compagini sportive, come la Blu volley scaligera, o utilizzarlo per i concerti: «Vogliamo testarlo per questo. Ci sono poche strutture così grandi in provincia».

La gestione? «Per due anni farà capo all’amministrazione perché dobbiamo capirne i costi. Poi l’affideremo con un bando», conclude.

«Sarà il cuore pulsante per i giovani e le famiglie, utile anche per feste. Il bar fungerà da porta d’ingresso del parco dove saranno collocate delle giostre: diventerà il vero polmone verde di Villafranca», spiega il sindaco Faccioli, riferendosi all’attuale area compresa tra il palazzetto e il Tione, che oggi ha solo un primo abbozzo di parco da anni incompiuto.

«È un’ottima idea altrimenti queste strutture vivono solo con la manifestazione sportiva, così invece vivono tutto l’anno», commenta Giorgetti, vicepresidente del consiglio regionale. «Il denaro qui è stato speso in maniera esemplare, con un investimento non finalizzato solo all’impiantistica, ma che mette in rete le palestre più belle: quelle all’aria aperta».

La spesa è stata coperta col finanziamento regionale, la permuta all’Ati costruttrice di due terreni in area produttiva del valore di 1,3 milioni e con fondi comunali derivanti anche dall’escussione in liquido di alcune contropartite di Piruea.

Maria Vittoria Adami
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