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martedì, 25 settembre 2018

Il grande istituto scolastico fa l’esordio in quattro Comuni

L’ingresso dell’istituto comprensivo di Vigasio che è diventato tra i più complessi del Veneto con 1.850 iscritti FOTO PECORAPatrizia Neerman, direttrice dell’istituto comprensivo

Il nuovo anno scolastico per Vigasio inizia con l’esordio dell’istituto comprensivo più complesso del Veronese, ed uno dei tre più articolati del Veneto. Coinvolti in questa grande struttura sono anche i poli scolastici di Povegliano, Erbé e Buttapietra. A fare dell’istituzione che fa capo a Vigasio una realtà con numeri e caratteristiche da record è stato l’accorpamento dell’istituto comprensivo di Buttapietra, fino allo scorso giugno attivo in forma autonoma. Una fusione in seguito alla quale la realtà di Vigasio è arrivata a coordinare le scuole di quattro Comuni. Già qualche anno fa, infatti, ad essa erano stati accorpati gli istituti di Povegliano ed Erbé. «Con l’ingresso di Buttapietra», spiega la direttrice, Patrizia Neerman, «l’istituto conta circa 1.850 studenti e dieci plessi». A Vigasio, Povegliano e Buttapietra ci sono infatti materna, elementare e media, e ad Erbé la primaria di primo grado. «La complessità dell’istituto, però, è una caratteristica che viene calcolata sulla base di una serie di elementi piuttosto ampia», aggiunge la direttrice che spiega le diverse peculiarità sulla base delle quali gli uffici scolastici tengano in considerazione quanto sia complesso un istituto. Oltre al numero di alunni e scuole, infatti, hanno ad esempio un peso per la valutazione il tipo di scuole ed indirizzi che fanno parte dell’istituto, il territorio in cui essi sono attivi, le mense o la percentuale di studenti con disabilità o stranieri. Tutto, questo, ovviamente, in aggiunta a un’altra serie di parametri legati a strutture, servizi ed attività proposte. Se è complesso dal punto di vista della struttura, l’ampliato istituto comprensivo di Vigasio sembra esserlo di meno dal punto di vista dell’intitolazione. Secondo quanto riferisce la direttrice, infatti, «gli amministratori dei quattro comuni sono d’accordo nell’intitolarlo a Rita Levi Montalcini». Quella stessa denominazione che dal giugno 2015 contraddistingue il polo scolastico di Buttapietra. «Considerato che l’istituto non aveva un nome, tutte le amministrazioni hanno detto sì alla proposta di dargli come nome quello della neurologa che ha vinto il premio Nobel per la Medicina», spiega Neerman. E poi, precisa: «Ancora manca l’approvazione ufficiale della denominazione, ma, comunque, quando arriverà non decadranno le intitolazioni delle varie scuole». Ad esempio, la media di Vigasio continuerà ed essere la Italo Montemezzi. Un esempio che non è casuale, visto che qualche amministratore comunale, seppur sottotraccia, aveva già fatto sapere che non avrebbe accolto di buon grado l’abbandono della dedica della scuola al compositore nato a Vigasio, che è vissuto a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento. Quello che, infine, va sottolineato è che il rinnovato istituto comprensivo avrà una segreteria per buona parte accentrata a Vigasio, per garantire la presenza di locali idonei il Comune sta spendendo qualche decina di migliaia di euro, ma che il collegio docenti, che sarà formato da non meno di 180 insegnanti, dovrà essere ospitato in locali particolarmente grandi posti all’esterno della scuola, Potrebbe trattarsi del palazzetto dello sport o del teatro parrocchiale, ma in merito a queste ipotesi ancora manca una conferma. • © RIPRODUZIONE RISERVATA