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11.12.2018

È morto padre Mirandola Era missionario giramondo

Padre Aladino Mirandola
Padre Aladino Mirandola

Una vita per la missione. È morto domenica, a 89 anni, all’ospedale di Negrar, padre Aladino Mirandola, missionario comboniano. Ultimo di cinque fratelli era nato a Vigasio l’11 aprile 1929. Fin da piccolo in molti lo vedevano missionario, ma questa ipotesi non era mai stata considerata seriamente. Terminata la guerra, attraverso l’opera incisiva di monsignor Gabriele Ferroni, il giovane Aladino entra nell’Azione cattolica con la quale, nel 1948, va a Roma all’indomani delle prime elezioni dell’era repubblicana. L’anno dopo, diciannovenne, è a Gozzano, in Piemonte, sulle rive del lago d’Orta per compiere il postulandato, un tempo di discernimento e di iniziazione alla vita di fraternità in una comunità di formazione. Sei mesi dopo è in Inghilterra a Sunnindale. Il 9 settembre 1951 emette i voti temporanei dopo di che è per tre anni a York (Inghilterra), quindi la partenza per l’Africa. Viene destinato a Moyo, in Uganda, dove vi rimane ininterrottamente per sei anni e qui emette i voti perpetui. Nel 1970 è a Carraia (Lucca) e successivamente a Crema per studiare filosofia e, nel 1972, a Roma per studiare teologia in lingua inglese. L’11 aprile 1976, nel giorno del suo 47esimo compleanno, viene ordinato sacerdote nella chiesa di Vigasio dal vescovo Gioacchino Muccin. Quindi va al Cairo, in Egitto, per studiare l’arabo e, successivamente, in Uganda dove l’allora presidente Amin voleva che i missionari insegnassero nelle scuole. E padre Aladino vi insegnò per ben 24 anni, occupandosi contemporaneamente anche di vocazioni. Non mancano le difficoltà e i pericoli a causa delle guerre tribali che coinvolgono la zona, tanto che un paio di volte è costretto a scappare per rifugiarsi in Congo. Quindi padre Mirandola viene destinato alla nuova missione di Akanyo, nella diocesi di Neppi, tra la tribù degli Alur. Lasciato l’insegnamento ha continuato ad occuparsi di vocazioni per le quali l’Uganda si è sempre mostrata generosa. A sostegno dell’attività missionaria di padre Aladino Mirandola venne costituita l’Associazione Solidarietà Uganda. Il sodalizio ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte dell’ambasciatore ugandese permanente presso la Fao. L’associazione si è rivelata provvidenziale per aiutare la realizzazione di vari progetti finalizzati all’aiuto materiale e morale della popolazione ugandese. Il funerale di padre Aladino Mirandola verrà celebrato oggi alle 15 nella chiesa di Vigasio. •

V.L.
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