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02.01.2018

Scuola, stop all’ampliamento Pioggia di critiche in Consiglio

Studenti all’uscita della scuola media Iacopo Foroni di Valeggio FOTO PECORA
Studenti all’uscita della scuola media Iacopo Foroni di Valeggio FOTO PECORA

Alessandro Foroni Ha provocato dure reazioni la cancellazione dal piano triennale delle opere pubbliche dell’ampliamento delle scuole medie, sostituito da un nuovo polo scolastico. Infatti il capogruppo di maggioranza, Andrea Molinari, che rappresenta la Lega Nord, ha votato contro l’approvazione del piano e del bilancio, dimettendosi e spostandosi nei banchi della minoranza, mentre alcuni consiglieri sono usciti dall’aula. «Voglio dare un segnale preciso», dichiarava Molinari, «perché l’ampliamento della scuola media Jacopo Foroni, presente nei piani precedenti, ci avrebbe messo in sicurezza spendendo un milione e mezzo di euro, in attesa di realizzare poi il polo unico. Stralciarlo rappresenta una fuga in avanti che spero non vada a gravare sulle prossime amministrazioni e a svendere i gioielli di famiglia». Nel mirino di Molinari, che rimetteva anche gli incarichi come referente della protezione civile, rivendicando i risultati raggiunti, l’intenzione da parte della maggioranza di cambiare completamente scenario, affidando la realizzazione della nuova scuola primaria al partenariato pubblico-privato. La conferma del cambio di rotta veniva direttamente al sindaco, Angelo Tosoni, che ribatteva al consigliere transfuga: «Ci siamo concentrati sul partenariato pubblico-privato per non andare ad accendere mutui e in maggioranza è stato un percorso condiviso. Per questo in giunta abbiamo deliberato d’accedere a un fondo d’investimento immobiliare e poi abbiamo inserito in bilancio 800 mila euro per acquistare il terreno destinato alla nuova scuola. Serviranno un paio d’anni per realizzarla. Naturalmente istituiremo una commissione per valutare la posizione migliore e le problematiche legate a traffico e viabilità». Per il primo cittadino non esiste un’emergenza aule: «C’è anche chi iscrive i figli vicino a dove lavora. Inoltre, ricaveremo aule dal cavedio (cortile interno) delle scuole medie e potremmo recuperarne due dall’attuale spazio per la biblioteca. Allargare ulteriormente le scuole medie (che ospitano anche alcune classi della primaria) avrebbe creato problemi, anche per le palestre». Immediata la replica di Federica Foglia, capogruppo di Valeggio-Cittadini protagonisti (Vcp): «Sul polo unico c’avevate promesso che se ne sarebbe discusso con le minoranze e invece siamo qui a chiederci cosa bolle in pentola per un progetto che coinvolge Valeggio nella sua totalità». Durissimo il commento dell’altro esponente di Vcp, Francesco Marchi: «Una commissione a giochi già fatti è una presa in giro. Ora mettete a bilancio 800 mila euro per acquistare un terreno di circa 20 mila mq che va a cadere sulla tangenziale. Si tratta di un pessimo posto e di un investimento eccessivo (8-10 milioni di euro). L’intervento sarebbe poi fuorilegge perché la normativa sull’edilizia scolastica permette di fare solo 25 aule. Infine vi rendete conto di cosa vuol dire avere 850-900 alunni nello stesso posto e quasi tutto un paese che alle otto di mattina si muove nella stessa direzione (verso Villafranca)?» Poi Marchi lanciava un allarme: «Non avrete in mente di dare al fondo immobiliare le colonie di Borghetto, perché se quelle vengono toccate mi aspetto che i valeggiani scendano in piazza. Chiedo ai consiglieri di maggioranza di riflettere perché questo percorso porta alla rovina del paese e al suo indebitamento». Concetti condivisi da Enrico Bertuzzi, capogruppo di Valeggio si cambia, che preannunciava la sua uscita dall’aula: «C’è una perdita di democrazia e manca un atteggiamento dialogante su questo come su altri temi, dal paesaggio alla discarica. Non voglio partecipare a scelte personalistiche e pregiudizievoli del futuro e invito i colleghi a seguirmi». A quel punto uscivano con lui Foglia e Marchi. Più sfumata la posizione del gruppo di minoranza Cittadini per Valeggio, che si asteneva. «Non sono contraria a priori al polo unico», sosteneva Franca Benini, «ma vanno valutati i vari costi, considerando anche le maggiorazioni legate a un eventuale esproprio. La valorizzazione delle scuola elementare, o delle colonie, sarebbe poi un tuffo al cuore, considerato che ci siamo passati quasi tutti». Il piano triennale passava, includendo, per il 2018, 300 mila euro per la manutenzione delle strade, 200 mila per il rifacimento delle vie del centro storico e altri 200 mila per il cavedio della scuola secondaria. •

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