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13.03.2019

Ponte Morandi, l’ira dei familiari per la torta

Lo chef Fabio Groppi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sindaco Angelo Tosoni e Giuseppe Bono, ad di Fincantieri
Lo chef Fabio Groppi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sindaco Angelo Tosoni e Giuseppe Bono, ad di Fincantieri

È una tempesta politica nazionale e s’è scatenata dopo che il premier Giuseppe Conte è stato fotografato mentre tagliava una torta con sopra stilizzato un viadotto, per festeggiare il taglio della prima lamiera del nuovo ponte di Polcevera (Genova), avvenuto durante l’inaugurazione dello stabilimento di Fincantieri Infrastructure di Valeggio sul Mincio. Assieme a Conte, nella foto ci sono anche l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, il sindaco di Valeggio sul Mincio Angelo Tosoni e lo chef stellato Fabio Groppi. È lui che ha realizzato la torta e lavora in un locale della frazione medievale di Borghetto. Vedere immortalati i volti sorridenti dei partecipanti ha così fatto montare, nel giro di poche ore dall’evento, la rabbia dei parenti delle vittime (43 i morti lo scorso 14 agosto) e di numerosi esponenti politici. All’inaugurazione dello stabilimento c’era anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che nei mesi scorsi era finito al centro di una polemica simile per aver posato sorridente in tv, insieme al giornalista Bruno Vespa, davanti a un plastico del ponte Morandi alla trasmissione Porta a porta su Raiuno. Duro il tweet del comico e conduttore televisivo genovese Luca Bizzarri, del duo Luca e Paolo: «Nel mondo che vorrei, si rifarebbe un ponte, in silenzio, e basta. Qui a qualcuno viene in mente di fare una torta e non c’è uno che pensi che lì sotto ci sono 43 vittime». La foto non è sfuggita a Paola Vicini, mamma di Mirko, uno dei genovesi delle 43 vittime del crollo. La sua indignazione è affidata a un articolo pubblicato sul sito del quotidiano Repubblica: «Complimenti davvero. Preferisco non commentare, preferirei tacere davanti a cose di così cattivo gusto, si fa solo una figura migliore. Niente di nuovo, in realtà, dopo tutte le cose di cattivo gusto, le passerelle, la tragedia trasformata in show di questi mesi. Ogni volta che vediamo le immagini del ponte ci vengono i brividi, potete immaginare come ci sentiamo ora». Altre contestazioni pesanti arrivano dal portavoce degli sfollati della zona del ponte Morandi, Franco Ravera: «Prima il plastico di Toninelli, ora la torta: c'è poco da festeggiare, una scena davvero di cattivo gusto visto che ci sono stati 43 morti e centinaia di persone che hanno perso la casa. Una brutta scena perché va a toccare i sentimenti della gente che ha sofferto e che tra pochi giorni dovrà ricordare il settimo mese dalla tragedia: i politici spesso si dimenticano cosa è la sensibilità». Per Luciano Nobili, parlamentare del Partito democratico, la foto non tiene conto «dei 43 morti, dei feriti e degli sfollati, oltreché del dolore dell’intera città di Genova. Non solo avete preso i soldi da Autostrade mentre da indegni sciacalli accusavate i nostri governi. Ma ora il premier Conte taglia sorridente la torta col ponte». Il finale del suo comunicato è severissimo: «Non fate neanche più rabbia, fate schifo». E se dallo staff del presidente del consiglio Giuseppe Conte si segnala che la torta non si riferisce al ponte Morandi ma casomai al nuovo ponte, segno di ripartenza, Fincantieri precisa: «La torta tagliata al termine della cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento di Valeggio sul Mincio, avvenuta ieri, non rappresentava altro che il logo della propria controllata Fincantieri Infrastructure. Ogni altra chiave di lettura che si vuole dare alla vicenda risulta totalmente priva di fondamento. La società, inoltre, esprime il proprio sdegno per interpretazioni assolutamente strumentali che offuscano il significato dell’evento di ieri, vale a dire la riapertura di un sito produttivo che dà e darà lavoro a chi lo aveva perso». Aspetto confermato dal sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni, che interviene sulla vicenda: «A questa inaugurazione sono stato semplicemente invitato pur non incidendo minimamente sull’organizzazione, ma, nonostante rispetti i familiari delle vittime, non avrei mai pensato che una semplice foto potesse creare dei problemi. Oltretutto la torta riprende un ponte che non credo corrisponda al Morandi di Genova, ma riprenda il simbolo di Fincantieri Infrastructure. Sarebbe come dire che non si può usare la cerimonia della bottiglia per il varo di una nave dopo l’affondamento del Titanic». A realizzare la torta è stato Fabio Groppi, conosciuto per le sue numerose esperienze in vari locali della penisola, ristorante dell'Hotel Cristallo, a La Gana, in Alta Badia, a l’Escargot, prima sul litorale cagliaritano e poi a Verona e ora attivo anche a Borghetto. Sul profilo del locale (Terracqua-cucina e territorio) c’è infatti un breve post, in cui si sottolinea di aver avuto «l'onore di partecipare all’inaugurazione dello stabilimento Fincantieri Infrastructure», con alcune foto che ritraggono il premier Giuseppe Conte, Groppi e i suoi collaboratori. Sulla celebrazione della taglio della prima lamiera di quello che sarà il nuovo viadotto Polcevera il sindaco il giudizio di Tosoni è positivo: «Fincantieri ci porta nel mondo tenendo presente l’importante tradizione dell’ex fabbrica Cordioli». Anche gli ex dipendenti della Cordioli sono convinti che la Fincantieri abbia considerato importante il know how della ditta valeggiana per la realizzazione di grandi ponti. Al tempo stesso rilevano che dei 68 operai presenti prima della crisi attualmente ne sono stati riassunti solo una trentina (e rinunciando all’articolo 18). La loro speranza è che proprio la costruzione del nuovo ponte di Genova porti alla riassunzione dei restanti. •

Alessandro Foroni
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