CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

18.02.2018

Polo scolastico, c’è l’ipotesi partner privato

Un momento dell’assemblea alle scuole medie   FOTO PECORA
Un momento dell’assemblea alle scuole medie FOTO PECORA

L’altra sera duecento persone hanno gremito l’aula magna delle medie Jacopo Foroni per capire quale strada intenda intraprendere l’amministrazione comunale per adeguare gli edifici scolastici esistenti alla crescita della popolazione. Quella che la maggioranza consiliare guidata da Angelo Tosoni privilegia è l’idea di un partenariato pubblico - privato (Ppp), che prevede la cessione di pezzi pregiati del patrimonio edilizio comunale, per realizzare un nuovo polo scolastico non molto lontano dalla scuola media. A spiegare come si potrebbe svolgere l’operazione c’erano oltre all’architetto Mario Cucinella, il funzionario del Demanio Giovanni Formiglio e l’assessore al bilancio del Comune di San Pietro Terme (Bo) Anna Rita Muzzarelli, in rappresentanza dell’ente capofila del fondo immobiliare in cui Valeggio potrebbe entrare. A moderare l’incontro Paola Pierotti, giornalista e architetto di origini valeggiane, chiamata con la ditta di advisoring di cui è cofondatrice (la Ppan) a supportare l’operazione. E sono state suggestive le immagini che Cucinella, che è anche curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, ha fatto vedere: dall’asilo nido di Guastalla alla scuola elementare e media di Pacentro, nell’Abruzzo post terremoto. Successivamente Formiglio, che ha sottolineato come sia necessario partire da un’idea dello sviluppo del territorio, ha illustrato come edifici degradati (Villa Tolomei a Firenze, o il faro di Capo Spartivento) siano diventati lussuosi alberghi. Poi l’intervento clou, con l’assessore castellano che spiegava come il Ppp sia per il suo Comune un modo per ridisegnare le scuole e anche l’intero paese. Muzzarelli, dopo aver sostenuto che il Ppp porta dei vantaggi (tassi più bassi rispetto alle banche, rischi trasferiti al privato, lavoro alle aziende del territorio), ha illustrato il percorso da attuare: «Deve essere partecipato da tutta la comunità». Questo passa da una decisione del Consiglio comunale per poi aderire a un fondo immobiliare costituito da Invimit Sgr (Investimenti immobiliari italiani, Società di gestione del risparmio), società legata al ministero dell’Economia e delle Finanze, che si occuperà di mettere sul mercato gli immobili di pregio. In cambio, il Comune otterrà un finanziamento che dovrà poi restituire attraverso un canone da pagare per alcuni decenni. Immediate le repliche dal pubblico, che rumoreggiava sia per la lunghezza degli interventi dei relatori, che perché erano poco calati nella realtà valeggiana. «Voi avete deciso tutto assieme», ha detto Francesco Marchi, consigliere comunale di minoranza rivolto alla Muzzarelli, «mentre noi facciamo fatica a istituire una commissione. Inoltre realizzerete una scuola di poche aule mentre qui si vuole una megastruttura di 40 aule, il cui canone potrebbe arrivare a un milione di euro all’anno o più. Inoltre, da maestro, dico che sarebbe un nonsenso dal punto di vista pedagogico». Dubbi sulla convenienza economica dell’operazione li ha posti Simone Pierangeli, mentre i più si sono soffermati sull’aspetto della vendita dei pezzi pregiati. «Siete partiti col piede sbagliato», ha punzecchiato Mariano Melchiori, mattatore della rivista villafranchese, «e con troppa fretta, considerando che l’amministrazione è in scadenza. Vogliamo vedere carte e numeri perché il Comune si vincolerà per 20 anni. Certo nessuno accetterà la vendita di beni come le colonie di Borghetto». Il sindaco ha risposto: «È l’unica strada per avere risorse fresche. Faremo la commissione ma non sarà in discussione il luogo in cui sorgerà la nuova scuola». Un’uscita che ha provocato forti reazioni tra il pubblico, aumentate quando Tosoni ha elencato gli immobili che potrebbero finire nel fondo: le scuole elementari, la casa dell’acquaiolo, l’ex tiro a segno, le case popolari di via Zamboni e la settecentesca Villa Zamboni. •

Alessandro Foroni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1