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16.01.2018

Lastre rotte e pericolanti Sos per il centro storico

Lastre di pietra di Prun danneggiate e scheggiate in via Jacopo Foroni   FOTO PECORAPavimentazione danneggiata in via Goito
Lastre di pietra di Prun danneggiate e scheggiate in via Jacopo Foroni FOTO PECORAPavimentazione danneggiata in via Goito

Alessandro Foroni La bella pavimentazione in pietra di Prun del centro storico di Valeggio, inaugurata nel 2003 dall’amministrazione guidata da Fausto Sachetto, mostra la corda. Da via Roma a via Goito e a via Jacopo Foroni sono molte le lastre mobili, quelle scheggiate e quelle che mettono a rischio il passeggio dei pedoni. Non sono mancate negli anni le richieste di risarcimento di chi, cadendo, s’era fatto male. Il Comune prova a porvi rimedio, destinando 200 mila euro per il 2018. Per capire che tipo d’intervento effettuare, di manutenzione o di sostituzione con materiali diversi, il Comune dovrà però attendere il parere della Sovrintendenza che ha già fatto capire di assegnare un notevole valore estetico all’attuale pavimentazione. «La Sovrintendenza», conferma Francesco Bonfaini, consigliere con delega ai lavori pubblici, «considera di qualità la nostra pavimentazione, anche perché materiali di questo pregio si trovano raramente in provincia. Abbiamo affidato a un tecnico la predisposizione della Vic (Valutazione di interesse culturale) di via Marsala, via Foroni, via Goito, via Sala e via Roma. Sarà poi la Sovrintendenza a dirci se possiamo procedere, iniziando col rifacimento di via Goito, magari con porfido. Avremmo così una strada che potrebbe essere attraversata anche dalle macchine. Altrimenti passeremo al piano B, con la sostituzione delle lastre ammalorate». In Consiglio comunale Andrea Molinari, della Lega ora passato in minoranza, aveva espresso perplessità sul fatto che il piano triennale delle opere prevedesse solo il rifacimento di via Goito nel 2018. Se è difficile pensare che materiali diversi dalla pietra di Prun possano accordarsi con la pavimentazione del centro, è certo che ormai quello che è uno dei percorsi più frequentati della provincia (sede di mercatini, Tortellini e dintorni) viene vissuto dai visitatori come esclusivamente pedonabile. Proprio la carrabilità di gran parte del centro ha accelerato il degrado della pavimentazione. Un rischio paventato ancora nel 2003 dai consiglieri Stefano Bertoli e Martina Marconi. Secondo Bonfaini i problemi del centro non nascono solo dalla natura pedonabile della pietra di Prun. «Nei precedenti interventi di manutenzione», dice, «ci siamo accorti che la qualità dei materiali non era buona. Lo stesso per le modalità con cui le lastre sono fissate, assai precarie. Ora cercheremo pietra di Prun di qualità e le attaccheremo con della colla speciale, per renderle inamovibili. In attesa di decidere per via Goito, aggiungeremo agli 80 mila euro già spesi in altri 40 mila per sistemare le zone più disastrate». Difficile invece, per i troppi anni trascorsi, chiedere i danni a chi realizzò l’intervento iniziale. •

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