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31.01.2018

Il sindaco boccia i tre poli «Meglio una sola primaria»

Un’immagine della progettazione della nuova scuola
Un’immagine della progettazione della nuova scuola

Migliorare gli edifici scolastici esistenti o crearne uno nuovo, alienando parte del patrimonio edilizio pubblico? Alcuni gruppi di minoranza vorrebbero recuperare l’ex elementare di Vanoni-Remelli, ampliandola e suddividendo così la popolazione scolastica su tre poli (due, la primaria del capoluogo e la scuola media, già attivi), mentre la maggioranza punta ad accentrare tutto. L’intenzione della maggioranza è infatti quella di creare una moderna scuola primaria, con una quarantina di aule, vicino alla scuola secondaria inferiore Foroni. In questo modo l’attuale scuola primaria Carlo Collodi verrebbe dismessa, entrando a far parte di un fondo immobiliare gestito da alcuni Comuni, con Castel San Pietro (Bo) capofila. «È tutto scritto già nel primo programma elettorale del 2009», dichiara con convinzione Tosoni, «quando mettemmo in preventivo che la scuola primaria sarebbe stata spostata vicino alla media. Quello che è cambiato nel tempo sono la scarsità di risorse pubbliche e le indicazioni ministeriali di favorire il partenariato pubblico-privato per non indebitarsi e trovarsi in cattive acque con la spesa corrente». A far pendere definitivamente la bilancia verso la scelta del partenariato, secondo il primo cittadino, sarebbero state le spese che si profilano all’orizzonte, come la ribaulatura della discarica o la realizzazione della rotonda del bivio, ma anche le difficoltà degli ultimi anni nel vendere gli immobili comunali, mentre «con un fondo immobiliare che vede coinvolti più Comuni sarebbe tutto più semplice e l’attuale elementare potrebbe diventare un hotel a 4-5 stelle, con cantieri e lavoro per tanti». Secondo Tosoni sistemare l’esistente costerebbe almeno quattro milioni (1, 5 milioni per le misure antisismiche della Collodi e 2,5 per Vanoni-Remelli), «col rischio, come s’è visto per la scuola d’infanzia di Salionze, che le spese crescano». Per il sindaco, classe 1976, che ha fatto le elementari proprio a Vanoni-Remelli, andare a scuola nella frazione voleva dire essere etichettati. «Ci sentivamo di serie B», ricorda, «rispetto a chi aveva frequentato la primaria del capoluogo e non vorrei che si ripetesse quella ghettizzazione. Inoltre per far rivivere la frazione è più utile una sicura ciclabile per Valeggio». Poi Tosoni liquida la questione del traffico che potrebbe paralizzare la strada per Villafranca: «Basterà una grande rotonda vicino al cavalcavia, con fermate veloci in stile aeroporto e una ciclabile che si congiunga a quella che finisce al cimitero». • A.F.

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