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17.05.2018

Il ponte visconteo
conquista
la «Mille Miglia»

Da sempre gli organizzatori della Mille Miglia nella sua rievocazione storica, giunta quest’anno alla 36esima edizione, puntano a far sì che il «museo viaggiante unico al mondo», (così Enzo Ferrari chiamava la corsa), attraversi luoghi ricchi di fascino. Anche quest’anno è toccato a Valeggio sul Mincio, unica tappa veneta, fornire il proprio contributo, stupendo ancora una volta la carovana di auto storiche con il passaggio da luoghi simbolo come il secentenario ponte visconteo a Borghetto e lo splendido gioiello verde del Parco giardino Sigurtà.

 

E sono stati molti gli appassionati che, fin dalle prime ore del pomeriggio, si sono cercati la postazione migliore sul ponte, lungo le strade del paese o all’interno del Parco Sigurtà. Questo non solo per godersi l’arrivo delle auto che hanno fatto da prologo alla corsa (le 150 macchine iscritte al Tributo Mercedes e al Tributo Ferrari), ma per cogliere immagini in primo piano delle auto più prestigiose e di guidatori appartenenti anche al mondo dello spettacolo. E certo quando, verso le 16,10, perfettamente in linea con il programma, sono arrivate le prime vetture da Brescia, fermandosi sul ponte per il controllo a timbro (curato dall’Automobile Club Verona), lo scenario, con il castello scaligero sullo sfondo e la valle del Mincio intorno, ha colpito molti equipaggi. Fra le prime persone ad esprimere meraviglia per la bellezza dei luoghi anche Francesca Chillemi, attrice ed ex Miss Italia.

 

Tra gli equipaggi più attesi anche quello composto da Guy Berryman e Derek Hill. Il primo, bassista del gruppo britannico Coldplay, che ha venduto decine di milioni di dischi, guidava un’Alfa 1900 Sport Spider. Nel percorso della Mille Miglia Berryman si alternerà al volante con Derek Hill, ricordato dallo speaker della manifestazione non solo perché pilota automobilistico professionista, ma anche figlio di Phil Hill, il primo campione americano della storia della Formula 1 nel 1961 con la Ferrari. Tra i volti più noti anche quello del cantante Piero Pelù che, accompagnato dalla direttrice d’orchestra di fama internazionale Gianna Fratta, conduceva un’Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1955 con affisso un provocatorio numero 333. La sua vettura, accuratamente restaurata, ha superato il vaglio necessario a far entrare l’auto tra quelle a cui viene assegnato il certificato d’origine per far parte delle Alfa Romeo Classiche, con specifiche di produzione e numero di telaio. Molti pure i piloti di grido, da Giancarlo Fisichella a Walter Röhrl, al mitico Jacky Ickx, il cui nome resta particolarmente legato alla 24 Ore di Le Mans, vinta ben sei volte nell'arco di quindi anni e con vetture molto diverse tra loro. Le auto, alcune arrivate anche dopo le 19, hanno poi proseguito in direzione Mantova. I 725 equipaggi iscritti alla gara (30 per cento gli italiani), provenienti da 44 Paesi dovranno affrontare complessivamente un viaggio lungo 1.743 chilometri, con 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria. La casa automobilistica più rappresentata è la Fiat con 49 vetture, seguita da Alfa Romeo con 48, Jaguar con 35 e Mercedes-Benz con 33 vetture. Particolarmente soddisfatto il primo cittadino, Angelo Tosoni: «La bella giornata di sole ha permesso a questi particolari visitatori di apprezzare le nostre bellezze e ai vip, nello spazio dedicato, di assaggiare l’enogastronomia del territorio, col supporto dell’Associazione ristoratori e dell’alberghiero Luigi Carnacina». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Foroni
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