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08.03.2018

Fedeli in sciopero delle messe Così fanno trasferire il parroco

Don Daniele Muraro, il parroco di Salionze che ha lasciato la parrocchia FOTO PECORALa chiesa di Salionze, disertata dai fedeli per protesta
Don Daniele Muraro, il parroco di Salionze che ha lasciato la parrocchia FOTO PECORALa chiesa di Salionze, disertata dai fedeli per protesta

Don Daniele Muraro non è più parroco di Salionze e di Oliosi. A comunicare la notizia al consiglio pastorale di Salionze è stato nei giorni scorsi don Roberto Campostrini, vicario generale della diocesi, che ha provveduto ad affidare la parrocchia ai sacerdoti di Valeggio che fanno parte della stessa unità pastorale. L’ultima funzione celebrata dall’ex parroco è stata quella della sera di venerdì 2 marzo. Chi c’era racconta d’aver visto il sacerdote, particolarmente scosso, commuoversi sino al pianto. Ed è stato breve l’incarico di questo prete che era subentrato al precedente parroco, don Alberto Ridolfi, il 24 settembre del 2017. Don Muraro, 52enne legnaghese, veniva dal precedente ufficio di parroco nelle parrocchie di Orti e Bonavigo. I suoi precedenti parrocchiani raccontavano ai salionzesi, durante i primi giorni del trasferimento, di un uomo buono, anche se un po’ schivo e particolarmente preciso. Difficile capire se questa sua dote si sia trasformata in pignoleria o se ci sia stato un cambio troppo brusco rispetto al carattere gioviale del precedente parroco e ai suoi metodi di lavoro. Nel giro di pochi mesi la situazione è implosa e si sono create, all’interno della frazione più popolosa di Valeggio, due opposte fazioni. Da una parte quella che sosteneva la scelta «rigorista» e magari un po’ rigida del nuovo parroco, e dall’altra quella di chi auspicava un ritorno allo stile della gestione precedente. Per don Daniele infatti le strutture della parrocchia, baretto compreso, dovevano essere gestite e fruite solo da parrocchiani. È bastato quindi qualche diniego, anche a poterle utilizzare per un compleanno di un non frequentante, per scatenare una ridda di reazioni contro il parroco. Poi, da gennaio, la situazione è degenerata, con la dimissione via Whatsapp di un gruppo di catechiste e quelle di alcuni componenti del consiglio pastorale. A colpire un po’ tutti però era anche il progressivo svuotarsi della chiesa durante le funzioni domenicali, solitamente ben frequentate. A questo don Daniele ha cercato di reagire, cercando un riavvicinamento e spiegando le sue ragioni, in varie sedi, partendo dai suoi collaboratori, come quelli del consiglio per gli affari economici. Ad essi aveva dettato la linea che prevedeva la concessione delle sale parrocchiali per le feste di compleanno solo a bambini e ragazzi che frequentassero il catechismo a Salionze. Inutili, però, sono state le profferte di riavvicinamento del sacerdote che ha pure impedito al gruppo a lui più vicino d’attivarsi per provare a fermare quello che era già nell’aria. Tanti sono rimasti sorpresi per la rapida evoluzione della vicenda che ha portato alla rimozione del parroco, che curava anche la parrocchia di Oliosi. Tra i parrocchiani c’è chi sostiene che la curia veronese avrebbe dovuto intervenire prima per limare quelle diversità che si verificano ad ogni cambio di guida. Ora don Daniele s’è preso qualche giorno di riposo e di riflessione e nello scorso fine settimana è stato don Paolo Troiani, co-parroco di Valeggio, a celebrare le messe, in attesa che si nomini un sostituto, che difficilmente arriverà a breve. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Foroni
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