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15.05.2018

Uscenti, rientri e nuovi volti Ecco la corazzata di Dall’Oca

Roberto Dall’Oca, candidato sindaco del centrodestra, circondato dagli aspiranti consiglieri delle cinque liste che lo sostengono FOTO PECORAIl pubblico assiste alla presentazione delle liste per Dall’Oca
Roberto Dall’Oca, candidato sindaco del centrodestra, circondato dagli aspiranti consiglieri delle cinque liste che lo sostengono FOTO PECORAIl pubblico assiste alla presentazione delle liste per Dall’Oca

Un esercito di candidati, 117 suddivisi in cinque liste, di cui venti assessori o consiglieri comunali uscenti, molti ritorni di caratura e un parterre, per la serata di presentazione al mercato ortofrutticolo di Villafranca, sabato scorso, occupato da segretari di partito provinciali e deputati (Davide Bendinelli segretario e deputato di Forza Italia, il senatore della Lega Cristiano Zuliani, l’onorevole Ciro Maschio di Fratelli d’Italia, Matteo Gasparato di Verona Domani e Stefano Bertacco di Fratelli d’Italia). Comincia così la campagna elettorale del candidato sindaco di centro destra Roberto Dall’Oca, assessore uscente delegato a frazioni, urbanistica e sport, agente immobiliare di Alpo, 51 anni a luglio ed espressione dell’amministrazione uscente. A battesimo lo tengono tutte le compagini politiche che fin qui hanno sostenuto i due mandati del sindaco Mario Faccioli, anche se il primo cittadino uscente mancava sabato sera alla festa, accompagnata dal risotto isolano, con la quale Dall’Oca ha presentato le sue cinque liste: la civica Insieme si può, nella quale si candidano gli assessori uscenti Maria Cordioli, Riccardo Tacconi e il vicesindaco Nicola Terilli, e i consiglieri Giancarlo Bertolotto, Rinaldo Campostrini, Adriano Cordioli, Jessica Cordioli, Cesare Scattolini. Ci sono anche il vicedirettore delle scuole del capoluogo, Riccardo Beghini, e la consigliera del Cda della casa di riposo Morelli Bugna, Emanuela Bonfante. Anche Forza Italia e Fratelli d’Italia schierano nomi che portano con sé parecchi voti. In Forza Italia ci sono gli uscenti Francesco Arduini (possibile vicesindaco qualora vincesse Dall’Oca), Claudia Barbera, Martina Pasetto e il presidente del consiglio Cristiano Tabarelli. C’è anche il consigliere Catalin Mustatea riferimento dell’elettorato romeno. Ma ci sono anche grandi ritorni: Lucio Cordioli, consigliere, assessore e pure vicesindaco nell’era Facincani; Marco Battistoni, anch’egli ex consigliere del secondo Facincani. E poi torna in Fi Niko Cordioli, dopo la lunga parentesi a fianco dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. C’è anche Nicole Ortombina, figlia di Enrico, già presidente del consiglio nel primo mandato Faccioli. Fratelli d’Italia schiera gli uscenti Riccardo Maraia e Gianni Faccioli (assessori), Angiolino Faccioli, Franco Pennacchia e Cristina Froio. Ci sono anche Corrado Giacomazzi, presidente della Gsi che gestisce le farmacie comunali, e l’ex farmacista, oggi nel Cda della Morelli Bugna, Loredana Bavosa. Attrattori di voto sono anche Luca Zamperini e Stefano Predomo, area Casali, ma schierati nella Lega, dove ci sono anche il segretario locale Cesarino Festa, la decana leghista Maria Rosa Ciresola, e la professoressa Anna Lisa Tiberio. Dell’ala di Casali c’è però anche la lista Villafranca domani. Qui c’è Carlo Alberto Ferrarese. Se da un lato c’è chi dà per certa la vittoria del centrodestra il 10 giugno (al primo turno, senza ballottaggio), ancor più certa è la battaglia che disputeranno i candidati all’interno delle singole liste. Se dovesse essere mutuata la composizione del consiglio attuale, infatti, i consiglieri di maggioranza, escluso il sindaco, sarebbero 15, più sette assessori le cui nomine saranno spartite tra le liste: 22 scranni, insomma, a fronte di 20 uscenti e almeno una cinquina di nomi pesanti. Due i grandi assenti nelle liste, infine: il sindaco Faccioli, arrabbiato con i suoi non è stato mai presente agli incontri; Marco Dall’Oca di Villafranca sei tu, che invece ha un ruolo come coordinatore di Insieme si può. Roberto Dall’Oca non nasconde l’orgoglio di essere divenuto il punto di convergenza di un centrodestra che cinque anni fa si era spaccato in due. La sua azione sarà in continuità con il programma della precedente amministrazione «buon esempio di operatività, efficienza e trasparenza», dice, ma si propone nuovi obiettivi tra cui la crescita del diritto di cittadinanza incentivando la partecipazione per il bene comune; il miglioramento della qualità della vita attraverso servizi al cittadino, pulizia della città, sostegno ai negozi di vicinato per gli anziani, mobilità ecosostenibile e viabilità; e poi, rispetto della legge sul consumo del suolo favorendo il recupero di strutture fatiscenti e vecchi caseggiati rurali. Dall’Oca vuole chiudere la partita, inoltre, con i contenitori culturali: castello (apertura della torre), teatro e casa del Trattato, Così come con il parco del Tione. •

Maria Vittoria Adami
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