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14.03.2019

Si scioglie il gruppo dei negozi che contrastò la Grande Mela

Gianfranco Tietto, ex presidente e ultimo del Nal FOTO PECORA
Gianfranco Tietto, ex presidente e ultimo del Nal FOTO PECORA

Dopo ventotto anni, cala il sipario sui Negozi associati Lugagnano (NaL), associazione che riuniva gli esercenti della frazione. Il motivo della chiusura è la mancanza delle candidature necessarie per il rinnovo del direttivo. Rimane il ricordo positivo delle tante iniziative promosse in paese; le ultime sono state la «Pizza in piazza» di giugno, la serata sulla fatturazione elettronica di ottobre e l’inaugurazione del presepe in piazza della chiesa a dicembre. La situazione di difficoltà si trascinava dall’aprile del 2017, quando, dopo aver preso atto per la prima volta dell’impossibilità di rinnovare il direttivo, si era deciso comunque di tenere aperta l’associazione. L’ultimo presidente Gianfranco Tietto, in carica dal 2007 ad eccezione di un periodo di alcuni mesi nei quali ha comunque fatto parte del direttivo, non nasconde il dispiacere per questo epilogo e spiega: «Nel 2017 non abbiamo organizzato nessun evento per vedere se qualcuno si chiedeva cosa fosse successo. Invece, purtroppo non si è mosso niente. Nel 2018 abbiamo deciso di dare fondo ai risparmi che avevamo e, sebbene non vi fosse un direttivo, abbiamo comunque organizzato iniziative, che peraltro sono andate molto bene». La speranza era che questi eventi potessero dare nuova linfa all’associazione, ma così non è stato. Alcune settimane fa, alla riunione per il rinnovo del direttivo, non si è potuto far altro che prendere atto che l’esperienza dei NaL era conclusa. «Qualcuno a dire il vero si è candidato», racconta Tietto, «ma non è stato sufficiente, dato che ci vogliono almeno sette persone. C’era troppa stanchezza da parte nostra e nessun giovane si è proposto». I NaL erano nati nel 1991 per far fronte all’apertura della Grande Mela. All’inizio, erano un bel gruppo: vi facevano parte più di cento associati. L’intenzione era quella di tenere vivi i negozi del paese, facendo in modo che la gente continuasse a frequentarli nonostante la presenza del centro commerciale, ma anche quella di promuovere iniziative che facessero uscire la gente da casa e animassero la piazza. «Con il tempo», afferma Tietto, «lo spirito che c’era all’inizio è andato a scemare: alcuni negozi non ci sono più, altri sono cambiati, in altri sono subentrati nuovi titolari. E, negli ultimi tempi, l’intento associativo è venuto un po’ meno». Negli ultimi due anni gli associati erano 45. «Anche se i NaL non ci sono più, fra noi resta comunque un buon rapporto», conclude Tietto. •

Federica Valbusa
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