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16.02.2018

Regalo di due lettori al Comune Due quintali di libri da prestare

Una parte dei 450 libri donati dai due cittadini alla comunità di Sona FOTO PECORAL’ingresso della biblioteca comunale di Sona
Una parte dei 450 libri donati dai due cittadini alla comunità di Sona FOTO PECORAL’ingresso della biblioteca comunale di Sona

Due quintali di romanzi donati alla biblioteca. Due cittadini, che vogliono restare anonimi, hanno deciso di mettere i loro libri a disposizione dei lettori sonesi. In tutto, hanno regalato 450 volumi, per un totale di circa duecento chilogrammi di peso. Fra i romanzi donati alla biblioteca, ci sono gialli, rosa e fantasy. I due donatori abitano uno a Sona e l’altro a Verona: «Non posso rivelare i loro nomi», afferma l’assessore alla cultura Gianmichele Bianco, «posso solo dire che in un caso sono andato io personalmente a prendere i libri». Tali volumi verranno distribuiti fra i diversi punti di bookcrossing presenti nel territorio comunale. Non si tratta comunque di donazioni isolate. Nel 2015 l’amministrazione aveva lanciato un appello ai cittadini, chiedendo di donare libri già letti per renderne possibile la fruizione anche da parte di altri; da allora c’è un flusso continuo di persone che portano i libri in biblioteca. Questi libri entrano nel circuito del bookcrossing: vengono cioè messi nei negozi, negli ambulatori e nei parchi pubblici che aderiscono all’iniziativa, per poter essere ritirati gratuitamente dai cittadini interessati, che devono poi riconsegnarli entro un mese. In totale, i volumi che circolano per il territorio sonese grazie al bookcrossing sono oltre quattromila. Commenta Bianco: «Quella che all’inizio sembrava essere una sfida si sta rivelando un’iniziativa bellissima. Abbiamo potuto verificare che i cittadini fruiscono dei libri che vengono messi liberamente in prestito. Settimanalmente, una persona della biblioteca va a ricaricare le postazioni. I cittadini sono molto rispettosi. Abbiamo una mancata riconsegna piuttosto ridotta. I lettori che non riportano i libri si aggirano tra il 10 e il 15 per cento: confidiamo che sia soltanto perché ci mettono un po’ di più a leggerli». Attualmente la rete del bookcrossing è formata da circa una ventina di postazioni private, a cui si aggiungono quattro postazioni nei parchi pubblici. «Nei prossimi mesi», dice Bianco, «abbiamo intenzione di aumentare i punti di bookcrossing nelle zone verdi. Ne verranno previsti da quattro a sei in più». •

Federica Valbusa
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