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18.11.2018

Quelli di Palazzolo, amici della comunità

I ragazzi del Grest alla serata finaleLa «squadra» del direttivo del Circolo Giustiniano: un gruppo davvero affiatatoI partecipanti alla biciclettata promossa dal Circolo NoiIl presidente Corrado MelchioriIl gruppo del Carnevale davanti al carro allegorico che ha partecipato alle sfilateGli animatori del Grest estivo
I ragazzi del Grest alla serata finaleLa «squadra» del direttivo del Circolo Giustiniano: un gruppo davvero affiatatoI partecipanti alla biciclettata promossa dal Circolo NoiIl presidente Corrado MelchioriIl gruppo del Carnevale davanti al carro allegorico che ha partecipato alle sfilateGli animatori del Grest estivo

Accanto alla chiesa, quasi a significare che la comunità cristiana di Palazzolo cammina su due gambe e fonda la sua vivacità sulla collaborazione tra parrocchia e il Noi, c’è la sede del Circolo Giustiniano, il cui nome è riferito alla presenza dell’antica pieve di Santa Giustina. Ristrutturata dal parroco don Guglielmo Corbioli, per tutti don Memi, è sempre stata punto di riferimento per l’aggregazione. L’affiatato gruppo del direttivo raccoglie il plauso di 450 associati, che mostrano di gradire le iniziative e, soprattutto, lo spirito di amicizia che vi si respira. Il presidente Corrado Melchiori, impiegato amministrativo di 52 anni, attorniato da un folto gruppo di collaboratori, illustra i segreti di tanta affezione per il Circolo. «Faccio parte del Noi Circolo Giustiniano da dieci anni», spiega, «e da quattro ne sono il presidente. A nome di tutto il direttivo desidero, innanzitutto, ricordare e ringraziare tutti i presidenti passati e i volontari che hanno dato tanto contribuendo a far nascere e crescere il nostro circolo e che, per motivi famigliari, attualmente, hanno dovuto limitare il loro impegno. Il nostro gruppo è abbastanza omogeneo e la nostra vocazione è quella di essere un servizio alla comunità e alla parrocchia». Di quali ambienti disponete? «Il punto di riferimento è il salone con bar, ristrutturato nel 2015 grazie al contributo di parecchi volontari. Al piano superiore, al quale si accede attraverso una scala a chiocciola, abbiamo approntato una sala biliardo e un salottino con tavoli e una piccola cucina, che serve per le feste del Circolo. All’esterno la parrocchia mette a disposizione anche il campo da calcio per il Grest, per la Sagra e per la nostra Rassegna teatrale. Per il Grest e per il catechismo utilizziamo anche “Casa Clotilde”, che è di proprietà della parrocchia. «La sala è aperta, durante la settimana, il venerdì pomeriggio non solo per il catechismo ma anche per il gioco dei ragazzi delle medie, seguiti da Francesca; è poi aperta il sabato sera e la domenica mattina. Il Circolo è anche punto di ritrovo per un gruppo di mamme, che si incontrano una sera alla settimana per fare cuscini e lavoretti da vendere in una bancarella e il cui ricavato viene devoluto in beneficenza». E veniamo ai programmi e alle proposte. «La programmazione viene elaborata all’inizio dell’anno sociale e prevede alcune iniziative che si ripetono», spiega il presidente. «Cominciamo con il mese di novembre, in occasione della festa di San Martino: festeggiamo con una castagnata e tutti insieme facciamo una passeggiata per le vie del paese portando le lanterne, preparate il giorno prima dai volontari. Cosa che è avvenuta, con successo, domenica scorsa. «In dicembre e gennaio proponiamo dei laboratori per i ragazzi», ricorda Melchiori. «Quello di Santa Lucia, in attesa dell’arrivo della Santa, e quello di Natale durante il quale alcune mamme del direttivo gestiscono la preparazione di bellissimi lavoretti. Christian, che è un componente del direttivo, cura l’organizzazione del canto della Stella di Natale per portare gli auguri a tutte le famiglie. Si porta il dolcetto per i bambini e agli ultraottantenni regaliamo il pandoro. Anche all’Epifania, nel pomeriggio, proponiamo iniziative con il falò conclusivo tra l’allegria di molti partecipanti». Con l’entrata nel Circolo di un gruppo di giovani è stato rimesso in funzione il carro allegorico del Carnevale... «L’iniziativa è ormai arrivata al settimo anno e ci coinvolge tutti», sottolinea Melchiori, «c’è chi prepara il carro, chi cuce i vestiti, chi prepara i tortellini per il giorno della sfilata... L’anno scorso ha partecipato più di un centinaio di persone. Da non dimenticare poi la bicicletta di primavera per trascorrere assieme una bella giornata all’aria aperta. Ancora: un nostro associato del direttivo ha proposto di dare vita a una squadra di calcetto per ragazzi. L'esperienza è partita e già ci sono altri ragazzi che hanno chiesto di entrare». Oltre all’organizzazione di questi eventi aggregativi, proponete momenti formativi o culturali? «Certamente. Da noi, per esempio, la Festa della donna viene festeggiata, prima di tutto, sotto il profilo della spiritualità e poi del divertimento. Quest’anno abbiamo proposto una riflessione guidata da don Antonio Scattolini dal titolo “Donne belle e belle donne nella Bibbia”, che ha analizzato alcune figure di donna nella Bibbia, rapportandole anche ai giorni nostri. Un paio d’anni fa, in due incontri con un esperto, abbiamo coinvolto i genitori sulle problematiche sull’adolescenza; altre tre serate, invece, sono state dedicate al significato del volontariato. Da qualche anno, in estate, al campo sportivo organizziamo una Rassegna teatrale: una commedia al mese e il concerto della banda danno vita ad uno spazio culturale». Un programma ricco... «Ma non è finito. Il fiore all’occhiello del nostro Circolo è il Grest, che dura tutto il giorno compreso il pranzo, per tre settimane. Abbiamo affidato la responsabilità a Serena, del direttivo, ed abbiamo una numerosa partecipazione. Da sottolineare il fondamentale contributo degli adolescenti animatori che, per noi, sono un patrimonio da valorizzare anche per il domani. «Collaboriamo anche all’organizzazione della Sagra parrocchiale, che si tiene nel secondo weekend di settembre, dal venerdì al martedì. È anche inutile sottolineare che quanto facciamo ha lo scopo di far crescere le persone, gli adolescenti ma anche gli adulti stessi, seguendo la linea della fede e dando importanza all’amicizia, alla collaborazione e al rispetto, soprattutto». •

Gian Battista Muzzi
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