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22.07.2018

La nuova scuola aprirà le sue aule in settembre

Le nuove scuole elementari in via Carducci FOTO  PECORA
Le nuove scuole elementari in via Carducci FOTO PECORA

Era il 25 marzo del 2017 quando in via Carducci veniva posata la prima pietra del nuovo edificio che accoglierà le classi terze, quarte e quinte delle elementari di Lugagnano. A settembre, la nuova scuola aprirà le sue porte agli alunni e sarà inaugurata dall’amministrazione. Ora che la prima parte del polo scolastico è stata edificata, il sindaco Gianluigi Mazzi punta a realizzare anche la seconda. Entro la fine dell’anno sarà infatti progettato il secondo stralcio del polo scolastico, che prevede la realizzazione dell’edificio per le classi prime e seconde delle elementari, oltre che la realizzazione della mensa. Il costo che era stato previsto per la realizzazione del primo stralcio era di 3 milioni e 700 mila euro, mentre per il secondo stralcio è stato ipotizzato un investimento di 2 milioni e 600 mila euro, escluso l’importo per l’acquisto dei terreni su cui la trattativa è ancora in corso. A ottobre, per consentire questa seconda opera arriverà dalla Regione un contributo di un milione e 752 mila euro, mentre la restante parte uscirà dalle casse del Comune. L’amministrazione auspica di poter iniziare i lavori per il secondo stralcio nel 2019 e di terminarli nel 2020. Entro il primo semestre dell’anno prossimo saranno inoltre realizzati i parcheggi di cui la zona scolastica necessita per gli insegnanti, il personale dipendente e i genitori degli alunni. La struttura che ospiterà le classi prime e seconde sarà contigua a quella già realizzata per le classi terze, quarte e quinte. Il sindaco Gianluigi Mazzi dichiara: «Non abbiamo realizzato subito la scuola nella sua interezza perché la nostra disponibilità economica non ce lo permetteva, quindi abbiamo deciso di procedere per stralci funzionali, iniziando con il massimo che era possibile in quel momento». Il primo cittadino ci tiene a precisare che quello dell’amministrazione non è stato un errore, come contestato da alcuni altri candidati in campagna elettorale. «Abbiamo invece fatto una scelta precisa che ci consentisse di iniziare i lavori per il primo edificio e poi, nel giro di pochi anni, di completare l’opera anche con la seconda struttura». «La possibilità di amministrare per altri cinque anni», aggiunge Mazzi, «consentirà di realizzare ciò di cui la frazione di Lugagnano necessita da tempo. Nel frattempo, continueremo con la messa in sicurezza delle scuole già esistenti, a partire dalla primaria Don Bosco di Palazzolo e dalle medie Virgilio di Sona». La nuova scuola che verrà inaugurata a settembre ha una caratteristica particolare: i pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto producono molti più kilowatt di quelli di cui ha bisogno l’edificio, che ha un consumo energetico molto basso. L’amministrazione sta quindi facendo alcune valutazioni su come utilizzare l’energia in eccesso, in modo da farla fruttare. «L’idea», spiega Mazzi, «è quella di utilizzare il surplus di energia per altri edifici pubblici del Comune. Stiamo pensando anche alla possibilità di installare alcune colonnine per la ricarica delle auto elettriche, in previsioni di una loro maggiore diffusione». •

Federica Valbusa
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