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11.01.2019

L’autovelox che paga i lavori stradali

L’autovelox fisso di Bosco di Sona   FOTO PECORA
L’autovelox fisso di Bosco di Sona FOTO PECORA

Ammonta a quasi 700 mila euro l’importo che il Comune prevede di incassare nel 2019 dalle sanzioni per le violazioni al codice della strada. Buona parte di questi soldi serviranno per finanziare interventi per il miglioramento della viabilità locale. Sul totale stimato di 691.351 euro, è stato previsto che 371.417, quindi più della metà, arriveranno dalle multe per eccesso di velocità, riferite soprattutto alle violazioni rilevate dall’autovelox fisso attivo dalla fine del 2015 sulla regionale 11, in località Bosco di Sona. Negli ultimi tre anni il numero di violazioni registrate da questo autovelox è in calo: nei primi dieci mesi del 2016 i multati erano stati 10.150, contro i 7.179 dello stesso periodo del 2017 e i 6.185 dello stesso periodo del 2018. La previsione è che nel 2019 le multe calino ulteriormente: «Questo dispositivo, così come il rilevatore del passaggio con il rosso all’incrocio», afferma il sindaco Gianluigi Mazzi, «servono come deterrenti. Anche per effetto di questi strumenti, i cittadini stanno diventando sempre più attenti al rispetto del codice della strada». La totalità dei proventi derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità dovrà essere destinata, per legge, a interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade e dei relativi impianti, oltre che al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni. In base a un accordo con Veneto Strade, il 30 per cento degli introiti incassati con l’autovelox fisso di Bosco di Sona dovrà essere destinato a interventi di miglioramento della sicurezza stradale sulla regionale 11. Ci sono poi 319.933 euro di incasso per le multe dovute non all’eccesso di velocità, ma alla violazione di altri articoli del codice della strada. Metà di questa cifra dovrà essere impiegata per il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale: 39.991 euro per la sostituzione, l’ammodernamento, il potenziamento, la messa a norma e la manutenzione della segnaletica; altri 39.991 euro per il potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni delle regole della circolazione stradale; 79.983 euro per la manutenzione stradale, soprattutto per la sicurezza degli utenti deboli, e per corsi di educazione stradale. Le sanzioni a Sona arrivano soprattutto dall’autovelox fisso sulla regionale 11, ma in buona parte anche dal rilevatore del passaggio con il rosso, all’incrocio di Bosco di Sona. Anche in questo caso, si prevede che nel 2019 le sanzioni calino ulteriormente rispetto agli ultimi due anni: nei primi dieci mesi del 2018 erano state 1.939 contro le 4.016 dello stesso periodo del 2017. Un problema registrato dal Comune è che c’è un numero elevato di multati che non paga. Per questo motivo, sul totale previsto degli introiti derivanti dalle multe, il Comune ha calcolato, sulla base dei non paganti del 2018, una percentuale di possibile non incasso pari a 290.972 euro, che rientra nel fondo crediti di dubbia esigibilità dell’ente. Chi sta cercando di sfuggire al pagamento, tuttavia, deve aver ben chiaro che verrà attivata la procedura di riscossione coattiva. «Passati da sei a 12 mesi», spiega il sindaco Mazzi, «incarichiamo la società di riscossione per l’incasso del valore della multa, che nel frattempo è aumentato proporzionalmente al ritardo dalla data ultima prevista per il pagamento». Questa procedura ha anche un costo per l’amministrazione comunale: «La società ovviamente viene pagata per il suo lavoro di riscossione coattiva», sottolinea Mazzi, «chiede infatti un fisso per ogni pratica». •

Federica Valbusa
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