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06.09.2018

Il Comune dice no alla Siberie «La discarica non va ampliata»

La discarica Siberie nel territorio di Sommacampagna, vicino a Lugagnano FOTO PECORA
La discarica Siberie nel territorio di Sommacampagna, vicino a Lugagnano FOTO PECORA

Anche il Comune di Sona ha detto no all’ampliamento della discarica Siberie. L’impianto si trova nel territorio di Sommacampagna, ma la sua presenza influisce anche sul territorio di Sona. C’è stato infatti un periodo, soprattutto fra il 2016 e il 2017, in cui, nella frazione di Lugagnano e, in particolar modo, nell’abitato di Mancalacqua, i cittadini segnalavano odori provenienti proprio dalla Siberie, tanto che l’amministrazione di Sona aveva attivato un servizio per la raccolta delle segnalazioni e un consigliere di maggioranza, Paolo Bellotti, era entrato a far parte della commissione per il controllo della discarica. «I cittadini di Lugagnano ed in particolare di Mancalacqua», riferisce il sindaco di Sona Gianluigi Mazzi, «hanno dovuto sopportare per diverso tempo gli odori molesti provenienti dalla discarica e solo recentemente, dopo che il gestore ha messo a regime il sistema di captazione del biogas, sembra che la situazione si sia normalizzata». Anche se adesso il problema degli odori sembra risolto, l’amministrazione di Sona non ha dimenticato le tante lamentele pervenute in passato e continua ad occuparsi, per quanto le compete, della discarica Siberie. Afferma Mazzi: «È importante mantenere un’attenta vigilanza sulle problematiche ambientali che ci sono sia all’interno che all’esterno del nostro Comune e che possono avere ripercussioni sui nostri cittadini». La giunta, con una delibera approvata quest’estate, ha formulato un categorico rifiuto all’ampliamento della discarica richiesto da Herambiente, attuale gestore. La delibera è stata inviata in Regione come osservazione alla procedura di via (valutazione impatto ambientale) attualmente in corso. Pareri negativi all’ampliamento sono giunti anche da parte del Comune di Sommacampagna e della Provincia di Verona. L’amministrazione di Sona fa sapere che la ditta Herambiente ha ormai terminato i conferimenti in discarica, in quanto sta raggiungendo le quote massime previste da progetto, e ha richiesto nei mesi scorsi di sopraelevare la discarica di circa tre metri a causa dei cedimenti stimati nel corpo rifiuti. «La ditta», spiega il consigliere Bellotti, «sostiene in questo modo di poter rimodellare la morfologia della discarica per renderla idonea alla copertura finale, attività oggi non possibile a causa di tali cedimenti». Bellotti, che ha l’incarico all’ecologia, aggiunge: «Se la Regione autorizzasse l’ampliamento della discarica l’attività di conferimento rifiuti proseguirebbe per almeno un altro anno con il rischio di ulteriori disagi per i nostri cittadini. Il progetto presentato è ben più che un recupero volumetrico per rimodellare la discarica, in quanto si richiede un aumento della volumetria di oltre il 20 per cento di quella oggi autorizzata. Si tratta di un vero e proprio ampliamento, che oggi è vietato dal piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali». •

Federica Valbusa
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