CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

24.12.2017

Giocò una sola partita in serie A Rivede Savoldi dopo 38 anni

Cinquetti con l’allenatore Nevio ScalaL’ex calciatore di Sona con il famoso bomber Beppe SavoldiNico Cinquetti, in basso a destra, il 13 maggio 1979 prima della partita con il NapoliBeppe Savoldi negli anni della carriera calcistica
Cinquetti con l’allenatore Nevio ScalaL’ex calciatore di Sona con il famoso bomber Beppe SavoldiNico Cinquetti, in basso a destra, il 13 maggio 1979 prima della partita con il NapoliBeppe Savoldi negli anni della carriera calcistica

Federica Valbusa Dopo quasi quarant’anni, durante la serata di Palla lunga e pedalare, si è ritrovato faccia a faccia con l’ex avversario Beppe Savoldi. Nico Cinquetti di Sona ha debuttato in serie A il 13 maggio del 1979 al Bentegodi come punta dell’Hellas Verona. Quella domenica, i gialloblù sfidavano il Napoli del grande Savoldi, giocatore che è entrato nella storia del calcio italiano. I due si sono incontrati di nuovo in teatro parrocchiale pochi giorni fa, in occasione dell’ultimo appuntamento di Palla lunga e pedalare, l’evento condotto dal giornalista Raffaele Tomelleri che ha riunito attorno ad un tavolo Gianni Mura, Nevio Scala, Eraldo Pecci e, appunto, Beppe Savoldi. Cinquetti, che ora ha 57 anni, era fra il pubblico, con la mente ancora piena dei ricordi di quella domenica in cui proprio lui aveva sfiorato il gol due volte contro il Napoli del grande Savoldi. Di partite in serie A Cinquetti ne ha giocata una sola, «cioè 699 in meno rispetto a Pecci», come sottolinea scherzosamente, ma quel giorno è rimasto indelebile nella sua memoria. Aveva diciotto anni e giocava nella Primavera dell’Hellas. Ricorda: «Il giovedì pomeriggio c’era sempre la partitella contro la prima squadra e io facevo spesso gol, così mi era stato chiesto di allenarmi con loro. Quell’anno l’allenatore era Beppe Chiappella». Cinquetti ha iniziato a seguire la prima squadra anche nelle partite, in tribuna o in panchina. Poi, è arrivato il grande giorno, quello della sua entrata in campo. L’Hellas era già retrocesso in B da due partite mentre al Napoli mancava solo un punto per entrare in Coppia Uefa. La partita è finita zero a zero, con Cinquetti che ha giocato tutti i novanta minuti e pure molto bene. «Quel giorno», dice con gli occhi ancora pieni di emozione, «ho toccato il cielo con un dito». Sugli spalti c’erano la sua famiglia e la sua fidanzata Silvana, che poi è diventata sua moglie. Alla fine della partita, c’è stata l’invasione pacifica dei tifosi, che oltre a chiedergli autografi gli hanno preso maglietta e pantaloncini. «Sono uscito dal campo in mutande e calzettoni», ricorda ridendo, «ma sono riuscito a salvare le mie scarpe della Puma, che avevo pagato ben 90 mila lire. Temendo che mi portassero via anche quelle, ho chiesto a un poliziotto di custodirle per me». La foto della squadra con cui ha giocato quella partita l’ha trovata dopo trent’anni, pubblicata nel libro di Tomelleri Figurine gialloblù, e si è poi attivato per riuscire a recuperarla. E ancora gli brillano gli occhi quando, guardandola, si vede di fianco a giocatori come Spinozzi, Superchi, Mascetti, Vignola, Trevisanello e Guidolin. Quest'ultimo lo chiamava il «Keegan di Sona», paragonandolo ad un giocatore inglese che era molto forte nonostante, come Cinquetti, fosse basso di statura. Non è però mai riuscito a recuperare il video del suo debutto in A, perché quel giorno c’era sciopero dei cameraman. Quella è stata la partita della sua vita: l’ha dedicata a suo fratello Lorenzo, che era un suo grande tifoso ma che, purtroppo, è morto prima di poter vedere Nico raggiungere il suo sogno. Dopo l’Hellas, Cinquetti ha giocato in C2 nel Bolzano e nell’Adriese, squadra dove ha avuto Nevio Scala come compagno, e dopo ancora in C1 nella Paganese. A 22 anni ha concluso la sua carriera da calciatore professionista ed è tornato a Sona, dove ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia. Per anni ha comunque continuato a giocare a calcio in categorie dilettantistiche, prima nel Sona e poi in alcune squadre fra il bresciano e il mantovano. «In qualche squadra del bresciano», racconta, «sono stato allenato da mio fratello Antonio, con il quale abbiamo vinto un campionato». Nel frattempo, si è dedicato alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari: si è sposato e ha avuto una bambina, Francesca. La sua ultima maglia è stata quella degli Amatori Sona 97 dove, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è rimasto fino all’anno scorso come allenatore e dirigente. È soddisfatto della sua esperienza sportiva. E la commenta così: «Io ho avuto la fortuna di incontrare giocatori che hanno fatto la storia del calcio italiano. Quando l’Hellas giocò contro il Milan di Rivera e Novellino, io ero in tribuna; nello spogliatoio, però, questi campioni li avevo lì». E aggiunge: «Tutta la mia gioia nel calcio è sempre stata dovuta al sostegno della mia famiglia e di mia moglie, che mi hanno sempre seguito tutte le domeniche con costanza». In occasione dell'appuntamento di Palla lunga e pedalare, Cinquetti ha incontrato di nuovo, dopo tanti anni, sia Nevio Scala, che ha subito riconosciuto un viso noto, che Beppe Savoldi, che invece di lui non si ricordava, avendolo visto soltanto per una partita. Durante la serata, incalzati dalle domande di Tomelleri, gli ospiti sul palco hanno ripercorso i loro ricordi degli anni d’oro e hanno parlato di come vedono il calcio di oggi. Finito l’evento, Cinquetti è salito sul palco per uno scatto ricordo con i protagonisti della serata. Ora ha finalmente una foto insieme a quel campione che nel 1979 aveva avuto l’onore di sfidare durante una partita indimenticabile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1