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09.12.2017

Cattivi odori da un’industria Parte l’indagine tra i cittadini

L’azienda Matco nella Valle di Sona, più volte monitorata per i cattivi odori FOTO PECORA
L’azienda Matco nella Valle di Sona, più volte monitorata per i cattivi odori FOTO PECORA

Federica Valbusa Avviata un’indagine per la rilevazione del disturbo olfattivo proveniente dalla ditta Matco, ex Nord Bitumi. I residenti della Valle di Sona sono stati invitati dal Comune a compilare una scheda, dove inserire data, ora e intensità dell’odore percepito. Il problema delle emissioni odorigene è stato ripetutamente segnalato dai cittadini nel corso degli anni. A seguito di alcune analisi effettuate l’anno scorso è stato accertato che non sussistono situazioni di criticità ambientale e che la popolazione non è esposta a sostanze pericolose. Tuttavia, resta il problema degli odori fastidiosi che i residenti frequentemente lamentano. Lo scorso giugno, una valutazione tecnica dell’Arpav in merito alla correlazione fra le segnalazioni e la direzione dei venti ha confermato che le emissioni sono riconducibili proprio all’azienda, specializzata nella produzione di membrane bitume polimero. La questione delle «esalazioni nauseabonde e fastidiose che costringono le persone a rimanere in casa» è stata oggetto di un’interpellanza presentata durante l’ultima seduta consiliare dal consigliere Maurizio Moletta della Lista Tosi per Sona e firmata anche dal consigliere Vittorio Caliari del Gruppo misto. Il consigliere di maggioranza Paolo Bellotti, che ha l’incarico di occuparsi delle politiche ambientali, ha spiegato che la Provincia ha invitato la ditta a presentare agli enti una dettagliata relazione comprensiva di tutti gli interventi migliorativi effettuati o da effettuare per la riduzione degli impatti odorigeni dell’attività. Bellotti ha inoltre informato il consiglio del fatto che, in questi giorni, il Comune ha provveduto ad inviare ai cittadini residenti nelle vie Terminon, Bellini, Madre Teresa di Calcutta, Campagnola, Del Sole, Celà e Fratelli Cervi una comunicazione contenente una richiesta di collaborazione ad un’indagine ambientale. Tale indagine prevede la compilazione di una scheda realizzata secondo linee guida emanate dalla Regione Lombardia e finalizzata a misurare l’andamento dell’intensità delle emissioni odorigene nel tempo. La scheda va compilata ogni volta che viene avvertito il disturbo olfattivo, segnalando la data e l’ora di inizio e di fine. Va inoltre indicata l’intensità dell’odore, su una scala di tre livelli (percepibile, forte e molto forte). È anche possibile inserire note ritenute utili per fornire una descrizione qualitativa della percezione. L’elaborazione dei risultati dell’indagine consentirà di stabilire se gli interventi di miglioramento che la ditta Matco si è impegnata a realizzare per ridurre le emissioni odorigene saranno stati o meno efficaci. A questo proposito, in consiglio comunale, Bellotti, che è anche presidente della Commissione ambiente e territorio, ha chiarito: «L’obiettivo di questo nuovo monitoraggio non è più, come in precedenza, quello di stabilire se gli odori provengono dalla ditta Matco (aspetto ormai assodato), ma è quello di stabilire se gli interventi di miglioramento tecnologico e organizzativo che la ditta sta attuando stanno effettivamente riducendo la molestia odorosa nelle zone circostanti». La scheda è disponibile anche sul sito del Comune. Per aderire all’indagine occorre inviare una e-mail a l.biasi@comune.sona.vr.it. La rilevazione si svolge in due fasi, ciascuna della durata di circa un mese. Una volta compilate, le schede dovranno essere inviate all’ufficio ecologia che provvederà a spedirle all’Arpav di Verona per le opportune valutazioni. •

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