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14.12.2017

Antichi casolari e corti costruiti per i presepi

Emanuele Oliosi con un suo presepe con una corte che accoglie la natività FOTO PECORAUn dettaglio di una creazione dell’appassionato sonese
Emanuele Oliosi con un suo presepe con una corte che accoglie la natività FOTO PECORAUn dettaglio di una creazione dell’appassionato sonese

Federica Valbusa Creatività, manualità e pazienza. Sono queste le qualità che fanno di Emanuele Oliosi di San Giorgio in Salici un bravo presepista. Passione e tecnica danno forma alle sue opere, realizzate con polistirene, gesso, colori acrilici e colla. Tutto è cominciato, quasi per caso, dieci anni fa, quando alcune persone della parrocchia di Oliosi hanno organizzato un corso con il maestro dell’arte dei presepi Carlo Castellini. Durante quelle lezioni, Emanuele ha imparato a realizzare un diorama, cioè una scena costruita in prospettiva all’interno di un contenitore di legno e visibile soltanto frontalmente attraverso una vetrina. Da un paio di anni, il presepista di San Giorgio in Salici ha iniziato a produrre anche i classici presepi aperti. Fa parte degli Amici del presepe di Oliosi, un gruppo di persone che condividono la passione per questa arte tipicamente natalizia. La specialità di Emanuele è la costruzione delle ambientazioni, per le quali si ispira ai casolari rustici. Le sue natività non sono infatti collocate dentro alle grotte ma in stalle o cortili con pareti di sassi o mattoni. In primavera era in vacanza a Monteombraro in provincia di Modena, quando ha visto un bed & breakfast che lo ha colpito: nella struttura con le pareti in sasso ha colto l’idea per un presepe, che ora è visibile nel ristorante La Bastia di Nogarole Rocca. In questo sta una delle sue principali abilità: saper cogliere nei casolari che vede spunti per realizzare le ambientazioni dei suoi presepi. Nota un casolare che gli piace, lo fotografa e lo immagazzina nell’archivio della sua memoria, per poi riprodurlo in tutto o in parte nelle sue opere. Lo sguardo del presepista lo accompagna sempre: quando passeggia nei boschi raccoglie tutto quello che potrebbe tornargli utile per le sue creazioni. Di professione fa il metalmeccanico, ma ha da sempre una grande propensione per la realizzazione di manufatti. Appassionato di modellismo, ha costruito soprattutto barche. In passato, ha anche riprodotto in scala le case dove ha vissuto. Nella sua abitazione di San Giorgio in Salici, ha un garage dove realizza le sue opere. Nel corso degli anni, ne ha concluse più di una decina. Per realizzare un presepe ci vogliono anche alcuni mesi e si lavora soprattutto in primavera e in estate, perché per agosto le creazioni devono essere pronte, così da poter essere inviate alle mostre. «La più grande soddisfazione è vedere il presepe finito», dice Emanuele. La prima cosa che fa, quando conclude un’opera, è mostrarla a qualcuno per avere un parere. Il presepe gli è sempre piaciuto, fin da quando era bambino: «Mi ricordo che in casa l’ho sempre fatto», racconta, «e che mettevo lo specchietto per rappresentare l’acqua del laghetto. C’era la passione, ma mancava la tecnica». Ora che anche la tecnica è stata acquisita, Emanuele realizza presepi che partecipano a mostre. In questo periodo natalizio, è possibile trovare una delle sue creazioni anche nella celebre rassegna di presepi organizzata a Bussolengo dai Padri Redentoristi. •

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