CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

10.12.2017

A casa Spiritelli c’è una Maranello in miniatura

Dino Spiritelli al banco di lavoroIl modello di una F1 di Spiritelli
Dino Spiritelli al banco di lavoroIl modello di una F1 di Spiritelli

Danilo Castellarin Mentre la Ferrari vera, quella che corre sulle piste di tutto il mondo, ha chiuso la stagione sportiva di Formula 1 cedendo il passo alla più veloce Mercedes di Lewis Hamilton, a Palazzolo un bravo modellista realizza piccoli capolavori che gli sono valsi i complimenti dello stesso Piero Ferrari, il figlio di Enzo, fondatore della scuderia di Maranello. Gioielli che grandi e piccini vorrebbero trovare in regalo da Santa Lucia. A realizzarli è un pensionato che, per hobby, crea autentici gioielli a quattro ruote fuori commercio, in un solo esemplare, come le opere d'arte. Nomen omen, dicevano gli antichi, come dire che già nel nome è scritto il futuro di una persona. E anche per il nostro personaggio, Dino Spiritelli, il nome proprio segna un programma di vita. Dino, apprezzato progettista, era infatti il nome dell'altro figlio del costruttore modenese, morto nel 1956, a soli 24 anni, per distrofia. Alla memoria del giovane furono poi dedicate le Dino Ferrari, vetture famose e vincenti, oggi molto ricercate dai collezionisti, disposti a pagarle a peso d'oro. Ma la sfortunata storia di Dino Ferrari era ancora da scrivere nel 1941, anno di nascita di Dino Spiritelli, chiamato così dai lungimiranti genitori. Nome che lui prese sul serio fin dai primi anni di vita. «Mi piaceva costruire modellini, lavorare con le mani, creare oggetti recuperando quel poco che c'era negli anni cinquanta e usando un piccolo trapano e la sega ad archetto», racconta ripercorrendo i suoi inizi. E aggiunge: «Scoprii subito di avere un' innata manualità per costruire piccoli treni e auto in legno, tanto che dovevo lavorare sodo per accontentare parenti e amici». Piano piano la passione cresce e l'abilità migliora. Ma il lavoro concede poche ore all'hobby, costringendo il modellista a esercitare la sua creatività nei ritagli di tempo. Quando finalmente arriva la pensione, Dino Spiritelli si tuffa in imprese modellistiche sempre più impegnative, documentandosi con rigore, studiando la storia dei modelli, misurando i dettagli con la carta millimetrata, cercando i materiali più realistici per riprodurre, in scala ridotta, inarrivabili sogni a quattro ruote. «Ho partecipato a numerose mostre, a concorsi e manifestazioni modellistiche, sempre ricevendo lusinghieri riconoscimenti. In particolare mi è caro il premio che mi ha consegnato Piero Ferrari in persona, a Modena, in occasione di una mostra retrospettiva organizzata dalla Ferrari». Per Spiritelli gli anni magici del Cavallino Rampante sono stati quelli vissuti dal pilota tedesco Michael Schumacher, sette volte campione del mondo di F1, di cui cinque di fila (dal 2000 al 2004) con la casa di Maranello. Ma la sua fantasia creativa predilige epoche più lontane, legate a campioni come Ascari, Fangio, Bandini, Surtees, Amon, forse perché le loro gesta venivano compiute negli anni della sua gioventù, restando così incise nella sua memoria. «Oggi registriamo solo sconfitte», sorride amaro Spiritelli, «che si ripetono con desolante puntualità dal 2007, anno dell'ultimo titolo iridato vinto da Raikkonen, ma con i modellini è sempre possibile sognare una vittoria». Spiritelli è uno dei più dinamici componenti del gruppo modellistico di Valeggio «Fa & Desfa» con il quale partecipa a mostre e concorsi. Nell'estate 2015 il Museo del modellismo storico di Ferrara gli ha dedicato una mostra personale esponendo 35 sue riproduzioni, tutte in esemplare unico. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1