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11.08.2018

Santuario inagibile, festa nel paese

L’altare del santuario della Madonna del Monte
L’altare del santuario della Madonna del Monte

Interdetto il culto nel santuario perché luogo pericoloso per l’incolumità delle persone ancora dal giugno 2010, nell’attesa che un miracolo, oltre che dalla Madonna, arrivi anche dagli uomini, non aveva più senso festeggiare l’assunzione della Beata Vergine Maria a villa Venier. Così il comitato, d’accordo con i sacerdoti della parrocchia, ha deciso di trasferire i due giorni di festa religiosa nella parrocchiale, annullando il contorno «mondano» della festa. Ne consegue che, per il terzo anno consecutivo, la vigilia di ferragosto, martedì, si tiene la recita del rosario alle 19 dopo la messa vespertina e mercoledì la messa alle 10,30 con l’esposizione dell’affresco della venerata immagine della Beata Vergine di Madonna del Monte, santuario del XII secolo visitato da quattro santi: San Francesco, Sant’Antonio da Padova, San Carlo Borromeo e San Giovanni Calabria. Faranno da chierichetti al celebrante don Pietro i cugini Lino e Roberto Melloni, classe 1939, discendenti della numerosa famiglia della coppia Giuseppe Melloni e Luigia Zerpelloni (12 figli, 38 nipoti, dei quali 35 viventi) che per decenni abitò all’ombra del santuario accudendolo amorevolmente. Il comitato, fondato con statuto nel 1981, vede alla presidenza il fondatore Gino Melloni, vice Renzo Cordioli, segretario Giancarlo Quaini, revisore dei conti e contabilità Cinzia Melloni, consiglieri Franco Ruggeri, Claudia Squarzoni, Paolo Baruffaldi, Alessandro e Lino Melloni. Essendo l’edificio privato non è facile accedere ai fondi regionali ma è sul tappeto la possibilità che si arrivi ad una donazione alla parrocchia; questo grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale e nella persona del consigliere delegato al patromonio, Eleonora Principe. Inoltre il sacro edifico sta ricevendo enorme visibilità in Italia: a metà consimento, nel Veneto è Madonna del Monte il bene più votato nella nona edizione de I Luoghi del Cuore. Da questo concorso indetto dal ministero dei beni culturali e ambientali potrebbe anche arrivare un premio in danaro utile per il restauro. Molti, inoltre, i libri che hanno trattato la storia del santuario; fra tutti quello scritto nel 2001 dallo storico Renato Adami e presentato da Jean Pierre Jouvet, libro molto apprezzato dalla critica e premiato con le 5 stelle. Dopo le celebrazioni dell’Assunta, una rappresentanza dei cugini Melloni ed alcuni amici si trasferiranno alla trattoria Cionca a San Rocco di San Giorgio in Salici. •

Lorenzo Quaini
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