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17.01.2019

Parcheggio selvaggio in piazza Custoza ignora le aree di sosta

Il sagrato della chiesa di Custoza invaso dalle auto parcheggiate FOTO PECORA
Il sagrato della chiesa di Custoza invaso dalle auto parcheggiate FOTO PECORA

Soprattutto la domenica, per la messa, vige il parcheggio selvaggio. Siamo a Custoza, in largo 24 Maggio, davanti alla chiesa parrocchiale. Recintata con le fioriere e pavimentata con il porfido, l’area è la piazza del paese. Ci sono panchine, cartelli con le informazioni storiche, il monumento ai caduti e il pannello luminoso dell’amministrazione comunale che avvisa i cittadini delle iniziative in corso o delle scadenze. Nonostante, però, ci siano parcheggi capienti ai suoi lati, la piazza è spesso presa d’assalto dalle auto. Ogni giorno qualcuno parcheggia il veicolo per qualche commissione negli esercizi vicini. La domenica, poi, il parco macchine aumenta a dismisura e le modalità di sosta degli automobilisti, pur di farci stare il proprio veicolo, raggiunge picchi di alta creatività. In piazza 24 Maggio non vige il divieto di sosta, ma per il piccolo borgo sulle colline moreniche la fotografia del parcheggio selvaggio è un pessimo biglietto da visita. Se ne lamentano i cittadini in uscita dalla messa domenicale: «Il paradosso è che c’è un parcheggio enorme, che sembra un sarcofago, lì, che è sempre vuoto», spiegano indicando l’opera che fu realizzata anni fa, non senza polemiche, nel vallo sottostante il piazzale della chiesa e che anticipata, sulla strada, dal manufatto marrone collegato al muro che raggiunge la Custoza vecchia, messo sotto accusa per l’impatto visivo nell’ambiente rurale. L’opera di design ha le funzioni di parcheggio e di piazzale per le manifestazioni, come le feste per il vino o il broccoletto di Custoza. Eppure è sempre deserta ed è buona solo per i bambini che ci giocano a pallone o imparano ad andare in bicicletta senza rotelline. «Quello davanti alla chiesa è sempre stato un parcheggio. Quando ci sono eventi viene chiuso e la strada lì è interdetta la domenica negli orari delle messe», spiega l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Bertolaso che ricorda le due filosofie di pensiero sul centro di Custoza, che hanno portato in passato anche a delle raccolte di firme. Una diatriba d’antan ha diviso la popolazione in due tifoserie cavalcate puntualmente dalle campagne elettorali: «C’è chi non vuole la strada chiusa davanti alla chiesa e chi invece la vorrebbe interdetta alle auto come pure il piazzale davanti alla chiesa. La situazione attuale, con l’area aperta al parcheggio e la strada chiusa di domenica, media tra le due correnti ed è una misura adottata diversi anni fa». Oltre al parcheggio pavimentato e inutilizzato, c’è anche quello vicino alla chiesa e davanti al campo di calcio. Ma niente da fare. C’è chi si ostina a parcheggiare davanti alla chiesa occupando la piazza. «Quando sono stati spostati per pochi metri i divisori tra la parte pedonale e quella per le auto, abbiamo ricevuto subito lamentele perché la misura creava disagio», conclude Bertolaso. Per questo piazza 24 maggio resterà aperta alle auto in sosta. E lo conferma anche la nuova colonnina Enel con due stalli gialli per consentire il parcheggio e la ricarica delle auto elettriche. Sono due dei posteggi introdotti nel Comune di Sommacampagna in quattro punti: «Un sito è già attivo davanti al municipio. Altri saranno introdotti agli impianti sportivi di Sommacampagna e di Caselle», conclude Bertolaso. «Sono di Enel che li gestisce e abbiamo stretto una convenzione per averli sul territorio e promuovere così questo tipo di mobilità ecologica. Il Comune deve esserne precursore e un’amministrazione deve dare questo servizio che Enel ha avviato con un progetto ad hoc in tutta Italia». •

M.V.A.
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