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24.08.2018

Memoria raccontata
La storia scorre
con immagini d'epoca

Generazioni si intrecciano al circolo ricreativo di Sommacampagna per scrivere la storia del paese, facendola diventare un patrimonio di tutti da tramandare per sempre con video e documenti dei testimoni del Novecento.

Questo tesoro è in mostra tutti i giorni fino a martedì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 23, al Circolo di via Carlo Alberto, e ripercorre per immagini, testi di ricordo di cittadini e oggetti, la storia di Sommacampagna passata per il primo dopoguerra, il Ventennio, la seconda guerra mondiale e la Liberazione. È il frutto di una relazione di amicizia nata tra il gruppo di trentenni di «Sommacampagna si racconta», costituitosi dall'esperienza delle Giornate del Fai, e cittadini anziani del paese coordinati dal Circolo presieduto da Agnese Ceresini. Da mesi i giovani, per l'iniziativa «La memoria raccontata», raccolgono testimonianze e ricordi del Novecento.

Ed è un'esperienza sempre in fieri, perché di continuo ricevono telefonate di chi vorrebbe regalare i loro ricordi. Il gruppo si è fatto raccontare da una trentina di anziani com'era il paese partendo dalla piazza di un tempo, con negozi, scuole, abitudini, come quella di stendere lungo tutto il perimetro le lenzuola lavate. Quella memoria è ora sui pannelli della mostra, ma anche tra gli oggetti antichi prestati per l'esposizione e tra i 15 album fotografici da sfogliare che per temi, dai personaggi alle scuole, dalle feste al paese, immortalano Sommacampagna in centinaia di scatti d'antan.

C'è anche la sezione «Ieri e oggi» curata dal circolo che mette a confronto vecchie foto di Sommacampagna con nuovi scatti di Mario Volani degli stessi soggetti per scoprire che il paese non è cambiato più di tanto. Invita alla mostra una cartolina che riproduce una foto a colori del paese scattata nel 1945 da un soldato americano dopo la Liberazione.

Ma sono tante le memorie che faranno vibrare le corde del cuore dei cittadini come la foto di un gruppo di giovani partiti per la Russia: non ne tornò uno. O la tavoletta di legno per scrivere in tempo di guerra, del soldato Marcello Nicolis, con la scritta «Deve essere sempre conservata». O gli stralci di diari. O la direttiva per l'evacuazione in caso di bombardamenti: Sommacampagna era stata divisa per zone, ciascuna delle quali aveva un referente che coordinava la popolazione.

Maria Vittoria Adami
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