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03.03.2018

Rifiuti, lotta ai furbetti Traditi dalle multe

Il comandante dei vigili Materassi e due operatori a caccia di dettagli per scovare i furbetti dei rifiuti
Il comandante dei vigili Materassi e due operatori a caccia di dettagli per scovare i furbetti dei rifiuti

L’amministrazione di Castel d’Azzano intensifica la lotta contro chi abbandona i rifiuti (domestici e non) lungo i fossi e contro chi imbratta con scritte muri privati, strutture pubbliche e cartelli stradali. Per i responsabili sanzioni pecuniarie e bonifica dove hanno inquinato e sporcato e, qualora sia previsto dalla legge, denuncia penale. RIFIUTI ABBANDONATI. Dall’ inizio del 2000 in paese è stata adottata la raccolta differenziata con un servizio giornaliero porta a porta completato dall’isola ecologica aperta ai residenti tre giorni alla settimana. Nonostante la disponibilità di questo servizio, sono sempre presenti rifiuti abbandonati sia domestici che di artigiani e piccoli imprenditori edili che scaricano sacchetti e altro materiale sul ciglio delle strade o negli alvei dei fossi in zone distanti dalle case. Gli stradini, operatori ecologici comunali, tra le altre mansioni, hanno il compito di raccogliere i rifiuti abbandonati e, insieme ai vigili, di esaminarli per identificare i responsabili che vengono poi convocati e fatto loro presente la normativa presente nel Regolamento di polizia urbana che prevede 150 euro di sanzione se l’interessato provvede anche alla pulizia e bonifica del luogo inquinato, se invece si rifiuta di pulire, la sanzione sale a 500 euro, se inoltre nei rifiuti è presente materiale tossico, la denuncia diventa penale. ZONE «PRIVILEGIATE». Nella zona Ghiaia in un fosso è stato scaricato materiale edile; esaminato è stato accertato che proveniva dalla ristrutturazione di una sala giochi di Verona e identificato il responsabile con l’aggravante che tali rifiuti contengono materiale tossico. Rifiuti edili sono stati trovati pure nella lottizzazione Torre, dietro il vecchio municipio, in una strada chiusa; i vigili stanno indagando per risalire ai responsabili, nel frattempo la strada è stata chiusa fino alla conclusione delle opere primarie di lottizzazione. Provvedimento simile alla Vasca, a nordovest del paese, con ordinanza al proprietario di una casa abbandonata di recintarla per evitare che diventasse ricettacolo di rifiuti domestici abbandonati. «LAVORO SPORCO». I rifiuti domestici nei sacchetti vengono esaminati dagli operatori ecologici e dai vigili per risalire ai proprietari. Sovente infatti contengono materiale che facilita la loro identificazione come bollette, estratti conto di banche, corrispondenza varia, scontrini dei supermercati quando è presente la strisciata del codice di fedeltà. Addirittura in un sacchetto sono stati trovati i fogli di una multa comminata dal Comune stesso. Identificati, i responsabili sono stati convocati in Comune dove hanno ammesso il fatto e concordato con la sanzione più bassa e relativa pulizia. IL SINDACO. «Riteniamo questa lotta contro chi abbandona i rifiuti indispensabile per creare una cultura del rispetto per ambiente e per concittadini», dichiara il sindaco Antonello Panuccio. Che continua: «Non riesco a capire poi che cosa spinga una persona a fare questi gesti, quale rabbia abbia in corpo per sporcare, insultare, distruggere. Sovente, quando passo per le strade e vedo persone che puliscono il loro marciapiede, mi viene voglia di fermarmi per ringraziarle per questo senso civico, per questa attenzione per il bene comune, per il decoro del proprio paese. Rifiuti abbandonati e scritte sono, a mio parere, uno schiaffo non solo agli amministratori, ma anche ai cittadini che hanno a cuore il proprio paese». •

Giorgio Guzzetti
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