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29.05.2018

Ricetta di Massagrande «Sviluppo e turismo»

Lino Massagrande tra i candidati della lista Noi per voi, in corsa alle elezioni del 10 giugno FOTO PECORA
Lino Massagrande tra i candidati della lista Noi per voi, in corsa alle elezioni del 10 giugno FOTO PECORA

Un occhio al malcontento, radice da cui ha germogliato la sua lista, un occhio al turismo, potenziale fonte di ricchezza e sviluppo per Villafranca. Il sesto candidato, presentatosi mercoledì in un affollato auditorium, è Lino Massagrande, 64 imprenditore (ha una società di informatica che produce software e siti internet) che si candida alle amministrative del 10 giugno con la lista civica «Noi per voi» composta da 24 candidati al consiglio comunale «nuovi alla politica» e impiegati in diversi settori: da quello bancario (il portavoce Fabio Parisi è stato funzionario di banca) alla guardia di finanza (Vincenzo Carbone, ex comandante della Guardia di finanza a Villafranca) fino al turismo come il ristoratore Cristoforo Valenzano e la titolare di un agriturismo Silvia Martari «perla» della lista e «futura delegata al turismo», come la definisce Massagrande che non vuole però fare nomi specifici («Sono tutte persone, per la loro preparazione, in grado di portare avanti il nostro programma e sarà facile formare una giunta»). Su ricettività e promozione del territorio lavorando sulla storia locale, ma anche sui servizi («E non sulla speculazione edilizia»), è strutturata l’idea di sviluppo della città di Massagrande: «È fondamentale che Villafranca parta con il turismo, ma non solo per ospitare cantanti rock al castello. Serve l’istituzione di una Pro loco. E occorrono contenitori culturali: la biblioteca non è collegata con le frazioni, la sala Ferrarini non è un teatro né un cinema, le associazioni hanno bisogno di una sede che le valorizzi e manca un centro di aggregazione per anziani e giovani che si potrebbe ricavare sfruttando i metri quadrati inutilizzati del mercato ortofrutticolo di via Fantoni. Ma soprattutto si deve lavorare sul turismo. Oggi le tasse di soggiorno non vengono girate né allo sviluppo del settore né ai villafranchesi. Mentre l’indotto del turismo può essere sostanzioso e con i soldi si può fare molto». Se la chiave dello sviluppo è dunque questa, il presupposto però è la Grezzanella: «Senza tangenziale la città non si muove. E volutamente la politica non ha fatto crescere Villafranca tenendo ferma la variante alla Postumia. Noi puntiamo a servizi e sostenibilità per trasformare la città in un centro vivibile e per farla tornare ciò che era: una città franca, dove le grandi aziende italiane trovano un punto di riferimento. Dobbiamo andare a riprenderci le industrie che sono andate via. Occorrono camere di commercio estere e servizi. Tutto ciò si ottiene con la Grezzanella per la quale andremo - con 5.000 firme raccolte - a chiedere finanziamenti in Regione». Infine le famiglie: «Tra i servizi ai cittadini peroriamo la causa di chi vuole dei figli. Le istituzioni, con la ricchezza derivante dal turismo e dallo sviluppo, devono sostenere i neogenitori, le madri lavoratrici e le donne in maternità». Massagrande, candidato sindaco della Lega Nord nel 1999, è l’unico della sua lista con un passato politico: «E sono l’unico leghista di Villafranca», dice, anche se la tessera l’ha restituita. «Non vedo leghisti in Lega oggi, si sono spartiti i partiti. Me ne sono andato quando ho visto che i diktat dei senatori della politica, anche nazionale, erano di far rimanere Villafranca ferma. La città ha bisogno di un sindaco villafranchese (e per questo intende del capoluogo, non delle frazioni, ndr) che colga la sostanza di Villafranca e sappia cosa era e cosa può essere». E non lesina polemiche al colosso del centrodestra: «Siamo l’unica alternativa credibile». •

Maria Vittoria Adami
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