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06.02.2018

Occhi elettronici puntati su ecocentri e traffico

L’entrata dell’isola ecologica monitorata da telecamere FOTO PECORALe telecamere di controllo all’ingresso di Valeggio da Villafranca
L’entrata dell’isola ecologica monitorata da telecamere FOTO PECORALe telecamere di controllo all’ingresso di Valeggio da Villafranca

Alessandro Foroni Il Comune potenzia la videosorveglianza e chiede aiuto ai privati. La Giunta comunale di Valeggio amplia il sistema di monitoraggio per controllare le isole ecologiche, oggetto di furti e di scarichi illegali, e l’accesso dei veicoli da Peschiera e da Roverbella (Mantova). Ma per questo chiede anche l’aiuto dei privati. Dopo l’approvazione nell’ ultimo consiglio comunale del regolamento sulla videosorveglianza è infatti in via di completamento l’installazione di due telecamere nell’isola ecologica del capoluogo e in quella di Salionze, oltre a un varco di lettura targhe sulla strada regionale 249, prima dell’abitato di Salionze e a un altro all’intersezione con la località Pasini. Questi ultimi s’aggiungono all’autovelox, abilitato anche al controllo targhe, posto all’ingresso del paese per Villafranca. Il costo dell’intervento è di 40 mila euro e porta a sedici le telecamere che saranno operative e saranno gestite dalla polizia municipale. «Fuori e dentro le isole ecologiche», rivela Vania Valbusa, assessore all’ecologia, «abbiamo una serie di problemi, sia perché vengono scaricati rifiuti, sacchetti indifferenziati, ingombranti e frigoriferi, sia perché vi sono incursioni di persone a caccia di qualsiasi cosa, come i motori dei frigoriferi che quindi quando li consegnamo perdono valore. Speriamo di scoraggiare questi comportamenti illeciti». La lettura delle targhe potrebbe dare una mano anche all’irrisolto problema del traffico pesante che vede talvolta autoarticolati inoltrarsi per le strette vie dell’abitato di Salionze. «Questi varchi», dichiara l’assessore alla sicurezza Simone Mazzafelli, «non potranno essere usati per sanzionare direttamente, ma in abbinata alla pattuglia sul posto e saranno utili per monitorare quanti mezzi violano il divieto di transito. La creazione di una lista nera permetterà poi di capire se si tratta di vettori diversi o riconducibili a qualche azienda del territorio. Ci sarà anche la possibilità di contestazione immediata per chi guida veicoli non assicurati (si stima il 13 per cento), non revisionati o è soggetto a misure cautelari». Molto il Comune si attende anche dal coinvolgimento dei privati che ora potrebbero realizzare singoli impianti di videosorveglianza, ove consentito e comunque orientati su aree e vie pubbliche per poi cederli all’ente pubblico che li integri con il sistema di videosorveglianza comunale. Inoltre per le nuove lottizzazioni ci sarà l’obbligo di dotarsi di sistemi di videosorveglianza compatibili con quello comunale, cedendone utilizzo e gestione. Si espande così l’utilizzo della videosorveglianza che, secondo gli esperti, mostra però la sua massima efficacia dove gli accessi sono circoscritti (parcheggi, ospedali, piccoli centri), quando diventa capillare e quando si accompagna ad altre misure di prevenzione, quali il potenziamento dell’illuminazione, le operazioni mirate di polizia o l’attivazione di progetti di sorveglianza del vicinato. «La telecamera del parcheggio vicino agli impianti sportivi», conferma Mazzafelli, «ha evitato i furti che spesso si verificavano nelle auto e al palazzetto. Cercheremo pure di mantenere qualche controllo serale della polizia municipale, anche se gli effettivi attuali sono solo sei». Le aree comunali videosorvegliate sono le vicinanze della chiesa di Valeggio, l’isola ecologica di Borghetto, parco Ichenhausen, piazza Vittorio Veneto, le scuole Jacopo Foroni, cimitero e impianti sportivi del capoluogo e di Vanoni Remelli, Santa Lucia ai Monti e Salionze. •

Alessandro Foroni
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