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05.11.2015

Nuova tegola sul «Motorcity»
Il socio più forte in liquidazione

Martino Dall’Oca della società Autodromo FOTO PECORA
Martino Dall’Oca della società Autodromo FOTO PECORA

Luca Fiorin

Il socio di maggioranza del Motorcity è in liquidazione. La notizia è stata divulgata nell’ultimo consiglio comunale di Vigasio dal consigliere di opposizione, e rappresentante di Legambiente, Vincenzo Parise ed è ora confermata anche da Martino Dall’Oca. Dall’Oca è il presidente della società a responsabilità limitata con sede al Vega di Venezia che era nata per realizzare il mega-progetto dell’Autodromo del Veneto. È un intervento pensato sulla base di una legge regionale del 1999 che prevedeva la nascita su un’area di ben 458 ettari, di cui 272 a Vigasio e 176 a Trevenzuolo, di strutture motoristiche, spazi dedicati al divertimento, all’accoglienza, al commercio ed alla formazione con investimenti compresi fra un miliardo ed un miliardo e mezzo di euro.

Autodromo del Veneto srl, che ha un capitale sociale è di oltre 2.700.000 euro, è di proprietà per l’85 per cento di Motor City Holding srl, per il 7,78 di Veneto Sviluppo, per il 3,53 a testa dei comuni di Vigasio e Trevenzuolo e per lo 0,16 della Fiduciaria Valverde srl. Motor City Holding, che ha sede a Castelnuovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia e un capitale sociale di 15 milioni di euro, è a sua volta suddivisa fra più proprietari. Il 66,66 per cento è in mano alla cooperativa Coopsette, che si trova allo stesso indirizzo di Motor City Holding, il 29,49 a Draco Spa, holding di Brescia attiva nel settore immobiliare, ed il 3,85 alla finanziaria bresciana Investment srl. Coopsette, che era una delle più importanti realtà italiane del settore edile ma che ora, dopo anni difficili, sta affrontando la fase più delicata della sua esistenza, detiene insomma più del 56 per cento di Autodromo del Veneto.

«Il fatto che sia stata aperta la procedura di liquidazione di Coopsette per noi è tutto sommato positivo», commenta Dall’Oca. «A questo punto la situazione è chiara e definita, per cui possiamo muoverci come meglio riteniamo opportuno. Sono in fase avanzata trattative con altre realtà che possono essere disponibili a far parte di questa operazione. Per il momento non mi è ancora possibile essere più preciso, però sarà mia cura rendere note le novità nel momento in cui saranno mature, speriamo al più presto».

La questione Motorcity, per i Comuni di Vigasio e Trevenzuolo, riveste un valore particolare anche per quanto riguarda le entrate dovute all’Imu. La società presieduta da Dall’Oca, infatti, ha acquistato già anni fa i campi su cui vorrebbe far sorgere l’autodromo. Ci sono 370mila euro di imposte all’anno, di cui circa 270mila a favore del Comune di Vigasio. Alla scadenza dello scorso giugno l’Autodromo del Veneto non ha effettuato i versamenti previsti, e, questo, ha inevitabilmente messo in crisi chi deve far pareggiare i bilanci dei due Comuni. I quali, peraltro, non possono nemmeno agire per recuperare il credito, visto che la legge prevede che ci sia un anno di tempo per provvedere al versamento dell’imposta, seppur con una sovratassa.

«Il pagamento dell’Imu non è necessariamente legato alle trattative in corso, visto che stiamo studiando come risolvere comunque la questione», afferma Dall’Oca. Qualche tempo fa il manager aveva spiegato che i mancati versamenti erano legati proprio alla situazione del socio di maggioranza, la cui posizione era stata di fatto congelata nei confronti di tutti i creditori.

Intanto, per quanto riguarda Vigasio, il consiglio comunale, con il voto contrario dell’opposizione, ha adottato una variante al piano degli interventi relativa alla circonvallazione del paese che collegherà le provinciali 24 e 53. Un’opera prevista nel progetto dell’altra grande infrastruttura che dovrebbe sorgere in paese, il polo logistico District Park. Quel District Park che dovrebbe come il Motorcity essere collegato all’autostrada grazie ad un casello autostradale in località Isolalta, in merito alla cui realizzazione ancora mancano previsioni ufficiali.

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