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19.05.2017

L’opposizione se ne va
«Mai più nei consigli»

Claudio Lunardi
Claudio Lunardi

Maggioranza e opposizione ai ferri corti a Povegliano. Durante il consiglio comunale di mercoledì sera la minoranza, con una comunicazione letta dal capogruppo della Lista Civica Nuove Prospettive Claudio Lunardi, ha fatto sapere che solo un loro consigliere per volta parteciperà ai futuri consigli.

Scintilla che ha innescato questa reazione è stato l’ultimo volantino distribuito casa per casa, firmato dal gruppo del sindaco Lucio Buzzi, in cui veniva rianalizzata la situazione economica del Comune. Quest’ultimo realizzato in risposta ad un altro pieghevole, nel quale la minoranza si diceva contraria all’aumento delle tasse e alle scelte politiche dell’amministrazione.

L’opposizione fa sapere: «Preso atto dell’ultimo volantino della maggioranza, in cui si accusa la passata amministrazione di aver commesso atti irregolari, con arroganza e senza alcun rispetto del lavoro svolto, che ha visto il paese trasformato con la realizzazione del centro diurno, delle scuole antisismiche e l’attenzione dedicata alla tutela dell’ambiente, riteniamo che non ci siano le condizioni per un confronto sereno nell’interesse dei cittadini di Povegliano. Fino a quando l’atteggiamento rimarrà tale un solo consigliere della minoranza ci rappresenterà in consiglio comunale». Inoltre, dopo aver fatto presente che non è ancora stata attivata la conferenza dei capigruppo, Lunardi ha concluso: «Il nostro ruolo di opposizione verrà svolto, in favore della cittadinanza, in mezzo agli abitanti di Povegliano».

L’amministrazione in merito rende noto: «Apprendiamo con sorpresa la comunicazione. Fare minoranza è dura, lo sappiamo per esperienza, ma per noi, come sempre, il dibattito politico si ferma sulla porta dell’aula consiliare, avendo rispetto per chi esprime le proprie opinioni. La riunione dei capigruppo, ricordiamo, non è stata sospesa da noi, ma ancora a inizio 2015. Si lamentano delle decisioni prese da loro stessi? In ogni caso era già nostra intenzione riprenderla. Ognuno faccia le proprie scelte, ci sfugge il motivo per cui le minoranze possano dire e scrivere di tutto mentre noi non possiamo dire ciò che pensiamo». Durante il consiglio (fatto iniziare dal sindaco con qualche minuto di ritardo per attendere l’arrivo del gruppo di minoranza, entrato poi a lavori in corso) i primi punti all’ordine del giorno sono stati approvati senza la presenza di Nuove Prospettive, mentre è stata rinviata alla fine la nomina della commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari per permetterne l’elezione anche all’opposizione. Nella votazione segreta sono state nominate Rachele Prando (8 voti) e Valentina Zuccher (4 voti).

Nicolò Vincenzi
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