CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

14.11.2017

Un viaggio tra l’arte e la fede
Il libro si presenta in abazia

Filippo Faccincani
Filippo Faccincani

Viene presentato oggi alle 20.30 in abbazia il libro Isola della Scala. Viaggio tra arte e fede, 250 pagine curate da Filippo Faccincani e dedicate ai numerosi edifici sacri del territorio «a testimonianza della grande devozione e fede dimostrata nei secoli degli abitanti di Isola della Scala».

Si tratta di un censimento di tutte le chiese, gli oratori e i conventi, anche di quelli che la storia del paese ha cancellato.

«L’idea di questa pubblicazione», spiega Faccincani, 42 anni, laurea in economia aziendale e grande passione per la storia locale, «mi è venuta nel 2000 leggendo il libro Santo Stefano di Isola della Scala, una parrocchia attraverso i tempi, scritto nel 1979 dal professor Bruno Chiappa, che contiene un capitolo dedicato alle cappelle e agli oratori. Per dare loro un volto ho iniziato un percorso attraverso ventotto luoghi di culto disseminati tra capoluogo e frazioni, accompagnato da don Elio Rinco, scomparso quest’anno, a cui il volume è dedicato».

Don Elio, non vedente, lo ha accompagnato nei luoghi che aveva conosciuto bene da giovane, quando ancora aveva il dono della vista.

Gran parte degli edifici censiti da Faccincani si trovano già sul suo sito del Centro studi e ricerche, Csr, di Isola della Scala, ma nel libro ne sono stati aggiunti altri.

«Sono tutti corredati da foto dell’interno e dell’esterno, da una planimetria e da una parte storico-descrittiva», continua l’autore, «e ci sono 32 schede, 28 di edifici ancora esistenti e quattro di quelli spariti, come l’oratorio dell’ospedale civile, che ho trovato per caso in una vecchia cartolina, demolito nel 1958 per costruire l’entrata dell’ospedale; l’oratorio di San Francesco al Pontesel, che si trovava in via Saccovener; l’oratorio del monastero di San Gabriele che era dedicato a sant’Antonio Abate, e quello intitolato ai santi Ippolito e Cassiano in via Sant’ippolito. Caso particolare il convento di Santa Elisabetta, censito tra quelli esistenti anche se non è più un convento essendo stato trasformato negli appartamenti di edilizia residenziale pubblica di via Rimembranza adiacenti la vecchia sede dell’istituto Stefani».

Una particolarità è legata anche alla chiese di Tarmassia e di Pellegrina, ognuna censita con una scheda anche se in realtà entrambe le frazioni hanno avuto due chiese: a Tarmassia una non c’è più e la sua esistenza è confermata da scavi archeologici; a Pellegrina la chiesa attuale è attaccata alla vecchia parrocchiale. Al libro è allegato un cd musicale curato dal maestro organista Roberto Bonetto, con brani registrati sull’organo dell’abazia a dieci anni dal suo restauro.

La stampa del volume è stata curata dalla Cooperativa sociale Cercate di Verona, dove Faccincani lavora come responsabile amministrativo. Spiega il presidente Fausto Mazzi: «Abbiamo creduto subito nella validità del libro, che rispecchia i nostri valori ed è il risultato del lavoro intenso di un gruppo molto affiatato. Sono state stampate mille copie, il prezzo di copertina è di 20 euro ma ne vale almeno il doppio».

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore e a Mazzi, l’abate don Roberto Bianchini, il sindaco Stefano Canazza, don Antonio Scattolini, responsabile per la diocesi di Verona del Servizio per la Pastorale dell’Arte-Karis; è previsto l’ascolto di un brano musicale eseguito all’organo da Bonetto, e al termine un momento conviviale al centro Noi.

Mariella Falduto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1