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06.02.2018

Si studia in gruppetti per essere competitivi nel mondo del lavoro

I ragazzi dello Stefani Bentegodi in Fiera
I ragazzi dello Stefani Bentegodi in Fiera

Imparare a lavorare in gruppo per riuscire a essere competitivi sul mercato. È l’obiettivo di un progetto di formazione che partirà a settembre all’istituto Stefani-Bentegodi di Buttapietra, presentato a Fieragricola a Verona. Il progetto è promosso dalla Regione, finanziato dal Fondo sociale europeo e realizzato solo a Buttapietra e a Bassano del Grappa (Vicenza) dall’ente di formazione di Confagricoltura, Erapra Veneto. E punta sul «cooperative learning», un sistema di apprendimento a piccoli gruppi. È stato pensato per dare risposta alle esigenze dell’economia attuale, basata sul lavorare in rete. Erapra lavorerà con gli insegnanti, formandoli su metodologie d’insegnamento innovativo, e, dall’altro, si lavorerà con gli studenti, per far loro sviluppare competenze trasversali e un modo di pensare innovativo e creativo. Tutto questo avendo come tema portante dell’attività quello dell’economia circolare, che sta iniziando a prendere piede nelle imprese agricole del Veneto attraverso il riuso degli scarti, nell’ottica di sviluppare sostenibilità e reddito. L’iniziativa è stata presentata in fiera a margine di lezioni dedicate all’agricoltura di precisione. «Crediamo che questo progetto, che fa perno su innovazioni di metodo, possa aiutare gli studenti a sviluppare strumenti di maggiore comprensione e interconnessione con il mondo del lavoro, mirati a un migliore inserimento nelle attività imprenditoriali», spiega l’ insegnante Matteo Ducange che sottolinea come sia diventato prioritario approfondire il tema dell’economia circolare. «L’applicazione pratica di questo concetto in agricoltura è una delle iniziative che sostiene l’Unione europea, perché consente di raggiungere una maggiore efficienza complessiva delle risorse», aggiunge l’insegnante. Mentre il direttore di Erapra e Confagricoltura Veneto Luigi Bassani spiegava che «migliorare la capacità di apprendimento dei giovani è strategico per avere un capitale umano sempre più formato e in grado di inserirsi in un mondo del lavoro in continuo cambiamento». Lo Stefani-Bentegodi si conferma scuola che, oltre a coniugare l’insegnamento delle materie con una preparazione approfondita dal punto di vista delle norme, è anche in grado di agire su vari fronti. «Il nostro istituto è in evoluzione», conclude Ducange. «Abbiamo preso parte a un bando per trasformare dieci ettari di terreno in un grande parco naturale, che puntiamo a far diventare una zona di interesse ambientale con un bacino di laminazione, e siamo in dirittura d’arrivo, visto che a giorni arriverà la risposta dell’istituto regionale di Conegliano, anche per l’istituzione di un corso a indirizzo biologico». • LU.FI.

LU.FI.
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